Castelvetrano- Il Mostro di Firenze raccontato attraverso lo sguardo e la dignità delle vittime: è questo il cuore dell’incontro che ha visto protagonista il saggista e giornalista Angelo Barraco al Centro Commerciale Belicittà di Castelvetrano il 24 ottobre, dove si è conclusa con grande successo la seconda edizione della rassegna letteraria “Al centro della Parola”, diretta da Sandro Petretto. Durante l’appuntamento pomeridiano, l’autore ha presentato la sua ultima opera, “La Boschetta. Storia vera di un duplice omicidio” (Bertoni Editore), dialogando in modo profondo e serrato con la giornalista e scrittrice Jana Cardinale, la cui sensibilità ha guidato il pubblico alla scoperta di uno dei capitoli più drammatici della cronaca nera italiana. Ad arricchire l’evento sono state le intense letture di alcuni estratti del volume, magistralmente interpretati dall’attrice Francesca Marino.
Il saggio di Barraco accende i riflettori sul brutale assassinio di Pia Rontini e Claudio Stefanacci, consumatosi il 29 luglio 1984 a Vicchio di Mugello. Come emerso dal confronto tra i due professionisti della scrittura, l’elemento distintivo del libro risiede nella scelta radicale di spostare il focus dal voyeurismo sul killer alla memoria storica dei due giovani. L’opera restituisce così umanità a due vite spezzate e troppo spesso relegate a semplici nomi d’archivio, dando voce al dramma dei familiari – in particolare alla figura di Renzo Rontini, che ha cercato la verità fino al suo ultimo giorno – e analizzando con accuratezza le zone d’ombra e le incongruenze investigative che ancora avvolgono le sentenze.
Al termine del dibattito, l’alto valore civile dell’inchiesta è stato rimarcato dall’intervento del giornalista Vincenzo Di Stefano. Nel suo contributo, Di Stefano ha lodato la capacità dell’autore di scardinare la narrazione prettamente sensazionalistica della cronaca nera, restituendo al racconto una dimensione intimamente umana e sottolineando come eventi di questo tipo, ospitati in spazi di grande affluenza, siano fondamentali per stimolare una coscienza critica collettiva su vicende che hanno segnato la storia giudiziaria del Paese.
La serata si è conclusa suggellando il successo di una rassegna che ha saputo coniugare perfettamente la dimensione commerciale con momenti di altissimo impegno giornalistico, culturale e civile.
Giovanna La Rosa














