CASTELVETRANO – Il cuore storico di Castelvetrano si è trasformato, per un intero fine settimana, in un atelier a cielo aperto grazie alla prima edizione di Animus 2026, l’estemporanea di pittura ideata e curata dall’Associazione Teseo. L’evento, che ha unito creatività e valorizzazione del territorio, si è svolto nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre, concludendosi ieri sera con una partecipata premiazione sul palco. L’estemporanea d’arte ha preso vita all’interno dei locali della Collegiata dei Santi Pietro e Paolo, un luogo suggestivo che ha fatto da perfetto quartier generale e da fonte di ispirazione per l’intera iniziativa. Gli artisti partecipanti hanno risposto con entusiasmo alla chiamata, posizionando i propri cavalletti e lasciandosi guidare dalle luci e dalle atmosfere storiche di questo scenario.
La manifestazione è iniziata sabato pomeriggio 17 ottobre in una concomitanza speciale con la Sagra del Pane Nero di Castelvetrano, un binomio vincente che ha saputo fondere le eccellenze gastronomiche locali con la bellezza delle arti visive. I pittori hanno continuato la propria produzione nella giornata di domenica 18 ottobre, lavorando intensamente sotto lo sguardo attento dei visitatori che hanno seguito con curiosità e ammirazione le fasi di creazione delle opere. A decretare i vincitori è stata una giuria tecnica d’eccezione, composta da autorevoli personalità del panorama artistico e culturale: Rosalba D’Arienzo, Giuseppe Cimarosa, Nicola Cristaldi e Giancarlo Filardo. I giurati hanno espresso grande soddisfazione per l’alto livello qualitativo e per l’eterogeneità stilistica delle tele presentate.
Il culmine dell’estemporanea si è tenuto domenica sera con la cerimonia conclusiva. Sul palco, i vincitori di questa prima e fortunata edizione di Animus 2026 sono stati annunciati da Alessandro Guarrato. Al primo posto trionfa Vincenza Adamo con l’intensità espressiva dell’opera dal titolo “Relazioni”. Il secondo posto ha visto un prestigioso pari merito (ex aequo) tra le artiste Susanna Caracci, con la sua opera omologa intitolata “Animus”, ed Elisabetta Gucciardo con la tela ” L’invisibile del fuoco”._ Conquista invece il terzo gradino del podio Enzo Campisi con la sua tecnica e la suggestiva tela intitolata ” È successo ancora”._
La giuria ha voluto inoltre attribuire dei raccolti e significativi riconoscimenti ad altri due lavori che si sono distinti per spessore concettuale, talento precoce e impatto emotivo. Una menzione speciale è andata ad Elena Biondo per ” Il paesaggio dell’anima”,_ un’opera di grande forza psicologica ed estetica creata su due tele per dare vita a un raffinato e intimo interloquire fra il conscio e l’inconscio. Un’altra importante menzione speciale è stata conferita alla giovanissima Elizabeth Tilotta, una bambina di soli 9 anni proveniente da Mazara del Vallo; la piccola artista ha stupito e commosso il pubblico presente con la sua opera “Ritorno all’anima “, dimostrando una grande passione e una straordinaria maturità per la sua età. L’obiettivo dell’Associazione Teseo è stato pienamente raggiunto: far dialogare la creatività contemporanea con la storia millenaria della città. Questa prima edizione fissa così un importante punto di partenza per futuri appuntamenti con l’arte nel territorio.
Giovanna La Rosa














