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Al Teatro Selinus di Castelvetrano va in scena l’opera teatrale “Se siamo qui e non altrove…” di Maria Carmela Mugnano.

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Ieri 8 maggio del 2026 il Teatro Selinus ha accolto l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sez. di Castelvetrano e Campobello di Mazara e i ragazzi dell’ I.C.”L.Radice- Pappalardo” di Castelvetrano che hanno portato in scena l’opera teatrale, vincitore del Premio Selinunte 2024, “Se siamo qui e non altrove…” della scrittrice termolese Maria Carmela Mugnano.

Tra gli ospiti i rappresentanti delle Forze dell’ordine, l’assessore Monia Rubino delegata dal sindaco, il presidente provinciale dell’ A. N. P. I. dott. Aldo Virzì e il presidente di sezione dott. Giuseppe Favara, il dott. Antonino Accardi, Anna Maria Giacalone, Antonietta Ingargiola, Mimmo Di Bella. L’ evento è stato organizzato in sinergia dalla scuola, quale ente di formazione dell’uomo e del cittadino e dall’A.N.P.I., quale associazione impegnata a preservare la memoria della Resistenza e a difendere i valori antifascisti della Costituzione italiana.

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Il D.S. prof.ssa Maria Rosa Barone, accoglie gli ospiti e ringrazia l’autrice e le Forze dell’ordine per aver accolto l’invito, l’Amministrazione comunale per aver messo a disposizione il teatro, i genitori per la disponbilità e la collaborazione con la scuola, gli studenti per la partecipazione al laboratorio teatrale, le docenti Azzarito, Ingoglia, Leone per aver curato l’attività, il presidente del Consiglio d’istituto, il sig. Nicola Clemente per la presenza.

Seguono i saluti istituzionali dell’assessore Monia Rubino, e del dott. Favara. In particolare la dott.ssa Monia Rubino ricorda come l’ esperienza laboratoriale teatrale, avuta durante l’adolescenza, abbia influito positivamente sulla sua formazione personale emotiva, relazionale e sociale, ma evidenzia anche che il teatro è un aiuto compensativo e pedagogico inclusivo per aggirare, mitigare e compensare diverse tipologie di criticità di alcuni studenti.

Il dott. Favara racconta che il testo scritto dalla dott.ssa Mugnano ricorda gli anni bui della nostra storia legati alla Resistenza, un pezzo di storia realmente accaduta. L’ opera è dedicata alla memoria dei Commissari Capo di P.S. Lodovico Vigilante e Nicola Amodio per aver protetto i perseguitati dal regime fascista , salvato tante famiglie ebree favorendo l’espatrio grazie alle posizioni che ricoprivano in questura, collaborando con la Resistenza. Costoro per ciò furono arrestati ( 23 novembre 1944) e deportati prima nel lager di Bolzano e poi a Mauthausen dove morirono nel febbraio e nel marzo del 1945. L’ opera , inoltre , è dedicata anche a tutti gli Agenti della Questura di La Spezia , tra questi Annibale Tonelli e Domenico Tosetti fedeli aiutanti dei due commissari capo, che hanno condiviso la stessa sorte o dei quali non si hanno avuto più notizie, ad eccezione dell’ agente Tosetti che è riuscito a salvarsi.

Il testo particolarmente impegnativo ha visto attori “in erba” , con monologhi o dialoghi, calarsi egregiamente nei panni dei protagonisti assumendo ruoli e posture tipiche del tempo, portandoli anche a riflettere come la libertà e la democrazia di cui godiamo oggi in maniera “naturale” sia frutto di scelte morali fatte da persone comuni che hanno deciso di essere, come sottolinea l’autrice, degni di appartenere “all’umanità” .
Oggi la storia della Resistenza civile nella Questura spezzina e del sacrificio di alcuni poliziotti la troviamo, per chi vuole approfondire, nel libro “Polizia e cittadini nella Resistenza. I martiri dimenticati” di Tarcisio Trani e Vincenzo Marangione. Una Resistenza vista come l’unica, vera, lotta democratica e popolare degli italiani.

L’evento si conclude con l’intervento del dott. Aldo Virzì che evidenzia l’importanza della Libertà, nata dal coraggio di chi ha saputo dire di no e ricorda l’art.11 della Costituzione italiana, e dell’autrice Magnano che legge la lettera del Presidente Nazionale dell’ANPS, Tarcisio Trani, indirizzata ai ragazzi della scuola nella quale parla della Libertà e della Democrazia.

Giovanna La Rosa

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