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Campobello di Mazara – Cave di Cusa, dove “Il silenzio dei giganti delle pietre” facilita l’introspezione.

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Ieri 3 maggio 2026 si è tenuto alle Cave di Cusa ( Trefontane) ” Il silenzio degli giganti delle pietre”, evento organizzato da Inner Wheel Club Costa dei Saraceni e coadiuvato dalla Pro Loco Costa di Cusa con il patrocinio del Comune di Campobello di Mazara e del Parco Archeologico di Selinunte, al fine di valorizzare e vivere il territorio.

Il folto gruppo dei visitatori è stato accolto all’interno del Baglio Florio, nei cui locali è presente il Museo Cittadino della civiltà Contadina, dove gli organizzatori, come la presidente della Inner Wheel , la dott.ssa Tommasa Mangiaracina, il vice presidente della Pro Loco, dott. Gian Pietro Luppino, il primo cittadino dott. Giuseppe Castiglione , dopo i saluti hanno illustrato l’allettante programma della mattinata : visita del parco delle Cave di Cusa con guida e degustazione finale dei prodotti tipici locali all’interno del Museo.

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L’ archeologo ( ed Ispettore onorario del Parco archeologico di Selinunte) dott. Luigi Lentini è stato eccezionale nel suo ruolo di Cicerone. Ha gestito con vera maestria il folto gruppo all’interno del parco , nella cosiddetta ” Passeggiata tra i giganti delle pietre”: una vera e propria impresa svincolarsi dalle “braccia” di gramigne ed erbe varie, barcamenarsi tra le bellissime e “storiche” rocche di calcarenite impreziosite da ciuffetti di erbe e tra gli alberi tipici della macchia mediterranea ( lentisco, ogliastro, mirto, finocchietto selvatico, origano..), mentre distese di ulivi incorniciano e circondano l’area archeologica.

Una vera e propria passeggiata naturalista dall’alto valore Culturale oltre che salutare in un ambiente lontano da inquinamento acustico ed atmosferico: una vera oasi.

In un mondo fatto di suoni e rumori che genera forte momenti di ansia e tensioni, si intuisce facilmente come il silenzio sia un prezioso compagno del benessere, in quanto permette di ascoltare le proprie emozioni, pensieri e sensazioni corporee più autentiche. Quindi, si rivela una pausa necessaria che riduce lo stress e rigenera la mente, facilitando la consapevolezza di sé e la salute psicofisica della persona.

Nello specifico l’ esperienza immersiva tra natura e storia produce una profonda rigenerazione psicofisica, aumenta la concentrazione, migliora la memoria, l’attenzione, la creatività e la forza necessaria per trovare una soluzione ai problemi, potenzia il sistema immunitario, rafforza l’identità personale, l’autonomia, riducendo drasticamente frustrazione, ansia e rabbia. Inoltre, il contatto con le pietre giganti “parlanti” aumenta le conoscenze e le nuove informazioni, i fatti e le verità consentono una ” costruzione mentale continua”, permettendo di comprendere meglio il contesto in cui si vive ed interagire con esso.

L’ archeologo, dott. Luigi Lentini evidenzia l’importanza del sito archeologico delle “Rocche di Cusa”, noto per essere stato l’antica cava di pietra da cui i Selinuntini estrassero il materiale, la preziosa calcarenite, per costruire i templi della città greca di Selinunte tra il VI e il V secolo a.C. . Tale sito fu sfruttato fino al 409 a. C. , anno in cui si ebbe l’invasione cartaginese che mise fine alla città di Selinunte.

Il cantiere a “cielo aperto” , esteso per circa1,700 km offre una testimonianza eccezionale, con tamburi di colonne, rocchi e altri materiali ancora in situ, mostrando l’intero processo di estrazione e lavorazione dell’epoca. L’ importante patrimonio storico- archeologico rappresenta un raro esempio di “archeologia industriale” antica, con resti di colonne, ancora visibili, abbandonate nel tragitto verso la città.

Un sito interessante dove la natura si abbraccia alla storia offrendo silenzio, ma anche sane parole di benessere psicofisico e noi abbiamo il dovere civico di valorizzare, custodire e raccontare il nostro “prezioso” e ineguagliabile territorio e rivendicarlo lottando con tutte le nostre forze.

Giovanna La Rosa

Luigi Lentini ( archeologo)

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