Mazara del Vallo si prepara ad accogliere un importante momento di confronto dedicato ai temi della pace, della cooperazione e dello sviluppo sostenibile nell’area mediterranea. Sabato 23 maggio 2026, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso il Villaggio della Solidarietà di via Casa Santa 41, si terrà il convegno dal titolo “Mediterraneo: spazio di economia sociale”.
L’iniziativa è promossa dal Centro Diocesano Operatori di Pace, dalla Fondazione San Vito ETS e dall’Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo dell’economia sociale come strumento concreto di giustizia, inclusione e sviluppo territoriale.
Al centro del dibattito vi sarà il concetto di “pace positiva”, intesa non soltanto come assenza di conflitti armati, ma come costruzione di condizioni sociali e istituzionali capaci di favorire equità, dignità e cooperazione tra i popoli. In questo contesto, l’economia sociale viene proposta come modello alternativo o complementare rispetto ai paradigmi neoliberali dominanti, fondato sulla produzione di valore sociale e sulla sostenibilità delle comunità.
Dopo i saluti istituzionali del vescovo diocesano Mons. Angelo Giurdanella e delle autorità presenti, i lavori saranno introdotti da Don Leo Di Simone, direttore del Centro Diocesano Operatori di Pace, dal presidente della Fondazione San Vito Vito Puccio e dal presidente dell’Istituto Euroarabo Giovanni Isgrò.
Numerosi gli interventi previsti nel corso della mattinata. Tra i relatori figurano la ricercatrice indipendente Susanna Coppolecchia, coordinatrice del progetto “Rete del Mediterraneo”, e Imad Abu Dawas, ideatore dello stesso progetto, collegato da remoto dalla Palestina. Dalla Giordania interverranno inoltre rappresentanti di cooperative sociali attive nel territorio: Abd Al-Fattah, Lamia Al-Dabbas e Samir Barhoumi. Previsto anche un contributo online di Ammar Shawesh sul tema dell’innovazione sociale.
Il convegno offrirà anche uno spazio di confronto diretto con i partecipanti, dopo una pausa caffè prevista a metà mattinata.
L’evento si inserisce in un percorso di dialogo interculturale e cooperazione mediterranea che punta a valorizzare pratiche economiche radicate nelle comunità, come cooperative, imprese sociali e forme di mutualismo, considerate oggi strumenti fondamentali per costruire un futuro più equo e sostenibile.
Il messaggio che accompagnerà la giornata è chiaro: “Costruire pace è lavorare per la dignità di ogni persona e per il bene comune.”













