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Partanna, torna il Festival “Musiche e Parole”: musica, teatro e arte tra archeologia e contemporaneità

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Dal 23 luglio al 6 settembre l’Area archeologica di Contrada Stretto ospita la terza edizione della rassegna ideata dalla Fondazione Sebastiano Tusa. In programma concerti, incontri e visite guidate con artisti di rilievo nazionale e internazionale

PARTANNA — Otto appuntamenti tra musica, teatro, arte contemporanea e divulgazione culturale animeranno l’estate partannese con la terza edizione del Festival “Musiche e Parole”, in programma dal 23 luglio al 6 settembre nell’Area archeologica di Contrada Stretto.

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La manifestazione, ideata e curata dalla Fondazione Sebastiano Tusa con la direzione artistica di Daniele Ficola e realizzata dal Comune di Partanna, punta ancora una volta a valorizzare il sito archeologico e il territorio attraverso un cartellone che intreccia spettacolo, approfondimento culturale e partecipazione pubblica.

Numerose le novità dell’edizione 2026, che vedrà protagonisti artisti e interpreti di primo piano della scena musicale e teatrale italiana: Olivia Sellerio, Danilo Rea, Glauco Venier, Daniela Spalletta, i SeiOttavi, Filippo Luna, oltre all’Orchestra Sinfonica Siciliana e all’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori.

Il programma attraversa linguaggi e generi differenti — dal jazz alla musica classica, dalla canzone d’autore al teatro di parola — con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e offrire un’esperienza culturale immersiva all’interno di uno dei luoghi simbolo della memoria storica del territorio.

Accanto agli spettacoli, il Festival proporrà visite guidate, incontri con gli artisti e momenti di confronto con studiosi e critici di fama internazionale. Gli appuntamenti culturali, a ingresso gratuito, saranno dedicati all’approfondimento della storia dell’Area archeologica di Contrada Stretto, dalla Preistoria fino ai linguaggi dell’arte contemporanea.

Tra gli ospiti del ciclo “Assonanze contemporanee”, curato da Valeria Li Vigni, figurano il critico d’arte Bruno Corà, l’artista Emilio Isgrò, Marck Art e l’archeologo Massimo Cultraro.

«La terza edizione del Festival presenta un programma ricco di prestigiose iniziative che intercalano concerti, incontri e dibattiti nell’ottica di una lettura interdisciplinare del sito», ha dichiarato Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa. «L’Area archeologica di Stretto Partanna viene così descritta, visitata e vissuta per restituirle quel richiamo internazionale immaginato da Sebastiano Tusa».

Soddisfazione anche nelle parole del direttore artistico Daniele Ficola: «Il programma di quest’anno è particolarmente ricco e mantiene la volontà di proporre una varietà di generi e spettacoli distinti ma complementari nella loro originalità».

Per il sindaco Francesco Li Vigni, il Festival rappresenta «uno spazio vivo capace di accogliere esperienze culturali di qualità», mentre l’assessore alla Cultura Roberto De Gennaro Crescenti sottolinea «la volontà dell’amministrazione di promuovere una cultura ampia, capace di mettere in dialogo musica, parole, arte ed emozioni».

Ad aprire il cartellone, il 23 luglio, sarà Olivia Sellerio con “Zara Zabara – Canzoni per Montalbano”, omaggio musicale all’universo narrativo di Andrea Camilleri nel centenario della nascita dello scrittore siciliano. Il giorno successivo salirà sul palco l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Christopher Franklin con il pianista Antonio Di Cristofano in un programma dedicato a Gershwin e Bernstein.

Tra gli appuntamenti più attesi anche il concerto del pianista jazz Danilo Rea, il 26 luglio, e quello dell’ensemble vocale SeiOttavi, il 21 agosto, con un viaggio a cappella nella grande canzone d’autore italiana e internazionale.

L’8 agosto il duo formato da Daniela Spalletta e Glauco Venier renderà omaggio ai Beatles con “Here Goes The Sun”, mentre il 24 agosto Filippo Luna porterà in scena “Le mille bolle blu”, intenso spettacolo teatrale scritto da Salvatore Rizzo.

A chiudere il Festival, il 6 settembre nella Chiesa Madre di Partanna, sarà l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori diretta da Ignazio Maria Schifani con il controtenore Filippo Mineccia nel concerto “Lacrime d’amore, sospiri di pietà”, dedicato alle passioni del barocco italiano.

Il Festival è realizzato dal Comune di Partanna con il Libero Consorzio Comunale di Trapani e il sostegno dell’Azienda Farmaceutica Riccobono di Palermo. Collaborano inoltre il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Info, biglietti e abbonamenti sono disponibili online su TicketOne e nei punti vendita autorizzati. Le visite guidate, gli incontri e le conferenze saranno a ingresso gratuito.

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