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Dopo mesi di emergenza, Castelvetrano riapre la cucina dell’ospedale per garantire un servizio mensa efficiente

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CASTELVETRANO – Dopo mesi in cui i pasti destinati ai pazienti venivano preparati e trasportati da strutture esterne, l’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano punta a riportare pienamente operativo il proprio servizio mensa. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani ha infatti sollecitato la ditta incaricata, “Innova Spa”, a completare immediatamente le operazioni necessarie per la riapertura della cucina interna.

Secondo l’ASP, i locali sono ormai pronti dal punto di vista della sicurezza e della funzionalità, con gli ultimi interventi di manutenzione già effettuati. L’obiettivo è superare definitivamente la fase provvisoria, che negli ultimi mesi ha comportato un costo di circa 22.000 euro al mese per il trasporto dei pasti da altri Comuni della provincia.

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Sulla questione è intervenuta anche la deputata regionale del M5S, Cristina Ciminnisi, che ha denunciato come “una soluzione costosa e inefficiente” l’uso continuativo di pasti esterni, chiedendo chiarimenti sulle spese sostenute negli anni e su una transazione da 66.000 euro relativa a un centro cottura mai entrato in funzione.

L’ASP ha motivato la gestione temporanea come misura prudenziale, necessaria a garantire la continuità assistenziale senza interrompere il servizio ai pazienti. Ora, però, viene fissato un termine preciso: se la cucina interna non sarà operativa entro la fine del mese, non saranno più riconosciuti i costi straordinari sostenuti fino ad oggi.

L’obiettivo dichiarato resta quello di ottimizzare le risorse, contenere gli sprechi e garantire ai pazienti un servizio mensa efficiente direttamente all’interno dell’ospedale castelvetranese.

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