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Poggioreale Antica riapre al pubblico: il borgo fantasma del Belìce diventa simbolo di memoria e rinascita

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Dopo oltre mezzo secolo di silenzio, Poggioreale Antica torna a vivere. Il borgo della Valle del Belìce distrutto dal devastante terremoto del 1968 riapre ufficialmente ai visitatori, avviando un nuovo percorso che punta a trasformare la memoria della tragedia in un progetto di valorizzazione culturale, rigenerazione territoriale e sviluppo turistico.

La cerimonia inaugurale è in programma oggi, mercoledì 10 giugno, alle ore 18, nel cuore dell’antico centro abitato. All’evento prenderanno parte il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e gli assessori regionali Mimmo Turano, Alessandro Aricò, Giusi Savarino e Francesco Paolo Scarpinato.

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Prevista anche la presenza del prefetto, dei vertici delle forze dell’ordine, di parlamentari regionali e nazionali e dei sindaci delle province di Trapani, Palermo e Agrigento. Una partecipazione istituzionale significativa per un luogo che si trova proprio al crocevia di questi tre territori e che rappresenta una delle ferite più profonde della storia contemporanea della Sicilia.Poggioreale Antica è uno dei simboli più evocativi del terremoto che, nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968, sconvolse la Valle del Belìce provocando centinaia di vittime e lasciando migliaia di persone senza casa. In seguito al sisma, il vecchio centro abitato venne definitivamente abbandonato e il paese fu ricostruito a pochi chilometri di distanza secondo i criteri urbanistici dell’epoca.

Da allora, il borgo originario è rimasto immobile nel tempo. Le abitazioni sventrate, le strade, il teatro, le scuole, i palazzi nobiliari e i muri ancora in piedi restituiscono l’immagine autentica di una comunità cristallizzata nell’istante della tragedia. Non si tratta semplicemente di un rudere, ma di una testimonianza storica a cielo aperto che racconta la vita quotidiana del Belìce prima del terremoto.La riapertura rappresenta un’importante occasione per restituire alla collettività un luogo di grande valore storico e identitario. L’obiettivo è trasformare Poggioreale Antica in un laboratorio permanente di memoria, capace di attrarre visitatori, studiosi e appassionati di storia, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione dell’intero territorio belicino.

“Per capire come fosse un paese del Belìce prima del terremoto bisogna venire qui”, afferma il sindaco Carmelo Palermo. “È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato a quella tragica notte del gennaio 1968. Ogni casa, ogni palazzo, le scuole e il teatro raccontano le storie di una comunità e delle persone che l’hanno abitata. È un viaggio nella storia che regala emozioni uniche”.

Con la sua riapertura, Poggioreale Antica non guarda soltanto al passato. Il borgo si propone oggi come un simbolo di resilienza e rinascita, un luogo in cui la memoria della distruzione diventa occasione di conoscenza, cultura e futuro.

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