Il lungo applauso che ha accompagnato il ricordo di Gioacchino Lanza Tomasi è stato uno dei momenti che resteranno impressi della XXI edizione del Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. In una piazza Matteotti gremita, Santa Margherita di Belìce ha vissuto una serata in cui la letteratura si è intrecciata con la memoria e con l’emozione.
A ricevere il Premio è stato lo scrittore francese Éric Vuillard, autore de L’ordine del giorno. Nel ringraziare la giuria e il pubblico ha scelto di leggere personalmente il suo intervento in italiano. Un gesto semplice, ma significativo, accolto con calore dai presenti, che hanno seguito in silenzio le sue parole prima di tributargli un convinto applauso.
Particolarmente intenso il momento dedicato a Gioacchino Lanza Tomasi, al quale il Premio deve una parte importante della propria storia. Il ricordo della sua figura e del lavoro svolto per custodire e far conoscere l’eredità culturale di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ha attraversato l’intera piazza, in un clima di sincera partecipazione.
La conduzione di Manuela Arcuri e Nino Graziano Luca ha scandito una serata dal ritmo fluido, alternando gli interventi istituzionali ai momenti artistici. Sergio Muniz ha dato voce alle letture in programma e, fuori scaletta, ha sorpreso il pubblico interpretando un brano musicale, ricevendo un’accoglienza calorosa. Ad accompagnare la cerimonia sono state le esecuzioni del Dammen Quartet, che hanno aggiunto eleganza ai diversi momenti della manifestazione.
La partecipazione del pubblico è stata la conferma del legame che unisce il Premio alla comunità del Belìce. Tante le persone che hanno riempito la piazza fin dalle prime battute della serata, seguendo con attenzione ogni fase della cerimonia e condividendo gli applausi per il vincitore e per i protagonisti di un’edizione che ha saputo tenere insieme il valore della letteratura e quello della memoria.














