Il 7 giugno 2026 , nella suggestiva cornice dell’Acropoli, si è svolto il concerto di Libero Reina, “Electro Mediterraneo”, che chiude il festival di fotografia sociale NONSONOCOSA. Al tramonto, luci, voci, musiche ancestrali e danze hanno riempito il paesaggio incontaminato della Cittadella, uno dei luoghi più belli del parco, creando un’atmosfera esotica e misteriosa.
Libero Reina, cantautore, polistrumentista e artista siciliano, ha portato la musica folk ed etnica, con sonorità elettroniche e strumenti tradizionali del Mediterraneo e del Vicino Oriente (come il Santoor e il Setar persiano), tra le “pietre mute”, del Parco Archeologico di Selinunte, ricche di storia e cultura.
I testi cantati dall’artista, in lingua siciliana e italiano con influenze arabe e persiane, fondano le diverse culture Sicilia, Maghreb e Persia, creando un vero e proprio “ponte” musicale. Le melodie acustiche unite a bassi profondi, beat elettronici e sintetizzatori giungono all’ anima producendo sensazioni di magia e spiritualità, trasportando la mente verso luoghi lontani dove regna la pace.
Inoltre, la musica ancestrale (caratterizzata da ritmi percussivi primordiali) unita alla “Raqs Sharqi”, Danza del ventre (forma d’arte che celebra la femminilità, la grazia e l’eleganza), genera una potente sinergia psico-fisica stimolando una maggiore consapevolezza corporea e un forte risveglio emotivo. Ogni individuo, adesso, libero dalle emozioni regresse, eleva lo sguardo e le braccia verso l’alto, cercando di “abbracciare”, in piena euforia, l’infinito cielo, come a dire io sono qui!
L’ obiettivo principale del concerto-spettacolo Electro Mediterraneo è stato raggiunto: unire e superare le distanze culturali. trasformando il suono in un ponte di dialogo tra i popoli!
Giovanna La Rosa














