Home Cultura Selinunte il trionfo dell’arte contemporanea: assegnato il 10° Memorial “Lia Calamia

Selinunte il trionfo dell’arte contemporanea: assegnato il 10° Memorial “Lia Calamia

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CASTELVETRANO (TP) – Nella suggestiva ed evocativa cornice del Baglio Florio, all’interno del Parco Archeologico di Selinunte, si è consumata ieri sera una straordinaria pagina di cultura e creatività. La decima edizione di “Un Tuffo nell’Arte – Memorial Lia Calamia” ideata e promossa da Amacus Art Gallery e dalla Pro Loco Selinunte Castelvetrano, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi del panorama artistico siciliano. Oltre ai due promotori, l’evento ha goduto di un ricchissimo parterre di patrocini e supporti istituzionali: dal Comune di Castelvetrano al Libero Consorzio Comunale di Trapani, passando per l’EPLI (Ente Pro Loco Italiane), il GAL Valle del Belice e i comuni di Gibellina (Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026), Partanna, Santa Ninfa e Salaparuta, con la collaborazione e il sostegno della Fondazione Orestiadi, di Lo Scribo e di TED Formazione Professionale.

Ieri, per l’intera giornata, l’area archeologica si è trasformata in un autentico laboratorio a cielo aperto. I promotori hanno saputo radunare esclusivamente pittori e scultori, dando vita a una vera e propria “magia di linguaggi” che ha fatto dialogare le pietre millenarie dei templi con le tecniche e le sensibilità della pittura e della scultura contemporanea. Il filo conduttore scelto per quest’anno, “Radici: storie di uomini, terre e sapori”, ha spinto gli artisti coinvolti a scavare nell’identità del territorio e nella memoria collettiva, tornando alle origini profonde attraverso le rispettive cifre stilistiche.

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La serata, presentata da Fina Craparotta, condotta sotto la supervisione della giuria di qualità presieduta dallo storico e critico d’arte prof. Tanino Bonifacio — e composta dall’artista Leonardo La Barbera, dalla giornalista Francesca Capizzi e da Giorgia D’Ambrosio (coordinatrice di Amacus Art Gallery) —, si è sviluppata attraverso una scaletta rigorosa e attenta a valorizzare il merito di tutti i partecipanti.

Il cerimoniale si è aperto ufficialmente sul palco con la consegna delle Menzioni Speciali agli artisti che si sono particolarmente distinti per l’originalità e la ricerca stilistica. A ricevere il riconoscimento dalle mani delle autorità locali sono stati i pittori Tobia Gabriele Pulone e Giusi Lo Monaco (premiati dall’assessore Rosalia Ventimiglia), Elisabetta Gucciardo (per mano del presidente della Pro Loco selinuntina) e Antonio Ferraguto, premiato dal sindaco di Gibellina. Sul palco è salito anche lo scultore Enzo Pacino che ha ricevuto la menzione da Giancarlo Filardo. Tutti gli artisti sono stati vivamente applauditi per la spiccata personalità espressiva dimostrata nell’interpretare il tema delle radici.

Subito dopo questa prima tornata di riconoscimenti, e prima di procedere all’assegnazione dei primi tre premi sul podio, il presidente prof. Tanino Bonifacio ha preso la parola per illustrare al pubblico i rigorosi criteri scientifici e artistici adottati dalla commissione per valutare le opere, focalizzati su tre pilastri fondamentali: la capacità interpretativa del tema, il dialogo con il luogo (Sito-Specificità), la continuità storica del segno.

Solo dopo aver esplicitato questi criteri si è passati alla proclamazione ufficiale del podio dell’estemporanea, che ha visto un trionfo tutto al femminile: 1° posto, Susanna Caracci, 2° posto Monica Cristaldi. 3° posto, Antonia Moscarnera.

Subito dopo l’avvenuta assegnazione dei premi alle tre vincitrici, il prof. Tanino Bonifacio ha regalato al pubblico il momento culturale più alto della rassegna, incantando i presenti con una magistrale lectio brevis sui “segni grafici ed espressivi di Lia Calamia e di Carla Accardi”. Con una profonda carica critica, lo storico dell’arte ha messo in luce i parallelismi e la straordinaria valenza estetica che lega queste due grandi figure del Novecento siciliano.

A suggellare definitivamente la cerimonia è stata la consegna del prestigioso Premio alla Memoria “Lia Calamia” ( Targa e trofeo scolpito da Enzo Pacino), solennemente conferito al celebre pittore e maestro Renzo Meschis, figura di spicco che ha saputo narrare e custodire la bellezza del territorio belicino, consegnato dal primo cittadino e dalla famiglia Filardo, Giancarlo e Pier Vincenzo, nelle mani di Nino Tortomasi.

La parte conclusiva della serata, culminata con l’esposizione delle opere d’arte appena realizzate, ha vissuto un momento di profonda unione territoriale. A salire sul palco per i saluti finali è stato il Sindaco di Castelvetrano, il dottor Giovanni Lentini, che ha voluto accogliere e omaggiare gli organizzatori, le autorità e gli ospiti presenti.

Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha espresso parole di vivo orgoglio per il successo della rassegna, evidenziando come trovarsi in un simile contesto rappresentasse a tutti gli effetti un vero e proprio “tuffo nell’arte”. Il sindaco Lentini ha poi posto l’accento sulla forte crescita culturale locale, sottolineando come la comunità locale riconosca finalmente e appieno il valore inestimabile del suo prezioso Parco Archeologico, definendolo un luogo unico al mondo e straordinariamente ricco di una storia millenaria che proprio in occasioni come questa torna a dialogare con la contemporaneità.

Il primo cittadino ha, quindi, rivolto un saluto speciale e colmo di stima ai colleghi sindaci del territorio – il dottor Salvatore Sutera (Sindaco di Gibellina) e il geometra Michele Saitta (Sindaco di Salaparuta)-, alla vicepresidente del Consiglio comunale Barbara Vivona e al dott. Stuppia. Un sentito momento di vicinanza e affetto è stato espresso dal Sindaco anche verso la famiglia Filardo e la famiglia Calamia, prima di ringraziare lo splendido pubblico presente.

A chiudere in bellezza questa calda serata estiva sono stati i “Tramonti di Gusto”, il momento conviviale curato interamente da TED Formazione Professionale di Castelvetrano. Sotto la sapiente guida dello chef Filippo Catalano, gli ospiti hanno potuto assaporare un eccezionale percorso gastronomico dedicato alle eccellenze identitarie del territorio, perfettamente in linea con il tema delle “Radici”. Sulle note avvolgenti del concerto “Tocco di Brasile” dell’Ermanno Nuzzo Quartet e davanti ai suggestivi tramonti d’estate che tingevano di rosso i templi di Selinunte, si è concluso così un anniversario memorabile che ha saputo fondere arte visiva, memoria storica e cultura del gusto.

Giovanna La Rosa

Susanna Caracci

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