SANTA NINFA – La poesia di Ignazio Buttitta è tornata ieri sera in piazza a Santa Ninfa con lo spettacolo “Ignazio Buttitta. Il poeta in piazza”, di Enrico Stassi, con Emanuele Buttitta e Maria Teresa Coraci. L’appuntamento rientrava nel programma del Sikano Fest.
Un racconto fatto di poesie, musica, immagini e testimonianze, attraverso cui lo spettacolo ripercorre alcune pagine della storia sociale e politica della Sicilia e dell’Italia.
Nei video proiettati durante lo spettacolo compaiono le testimonianze di Rosa Balistreri e Ciccio Busacca. Il racconto tocca anche alcuni degli episodi più drammatici della storia del Novecento: l’omicidio di Salvatore “Turiddu” Carnevale, sindacalista ucciso nel 1955 a Sciara, la strage di Portella della Ginestra del 1947 e la tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove nel 1956 persero la vita 262 minatori, 136 dei quali italiani.
Sono vicende legate ai temi presenti nella poesia di Buttitta: il lavoro, la povertà, l’emigrazione, le lotte sociali e la denuncia delle ingiustizie. La sua poesia diventa così memoria civile e racconto di una Sicilia segnata dalle disuguaglianze e dalle battaglie per i diritti.
Una parte dello spettacolo è proposta in lingua italiana, con l’obiettivo di rendere il messaggio politico e sociale di Buttitta accessibile a un pubblico più ampio. I suoi versi nascono in siciliano, ma i temi che affrontano superano i confini dell’Isola: lavoro, dignità, giustizia, libertà e diritti sono questioni che riguardano l’intero Paese.
La scelta dell’italiano punta quindi a portare la voce di Buttitta oltre la Sicilia e a far conoscere anche al pubblico del resto d’Italia una poesia profondamente legata alla sua terra, ma capace ancora oggi di parlare al presente.
Stefano Caruso
















