CAMPOBELLO DI MAZARA – Le suggestive Cave di Cusa hanno ospitato ieri sera un coinvolgente Concerto Lirico Pop con protagonisti i rinomati tenori Giovanni Raineri e Maurizio Indelicato. L’evento fa parte della rassegna Cave di Cusa 2026, “Eventi tra pietra, musica e teatro”, promossa dal Comune di Campobello di Mazara.
La serata è stata aperta dal primo cittadino, il sindaco Daniele Mangiaracina, che nel suo discorso di benvenuto ha voluto valorizzare l’immensa ricchezza culturale e storica del territorio, sottolineando l’importanza di ospitare eventi di tale prestigio all’interno del parco archeologico di Campobello di Mazara. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla direzione del sito, che opera sotto la guida del Dott. Felice Crescente, direttore del Parco archeologico di Selinunte, delle Cave di Cusa e di Pantelleria, per aver concesso e valorizzato questa straordinaria cornice millenaria. Per l’occasione, la scelta organizzativa di fissare il costo del biglietto all’accessibile cifra di 10 euro ha voluto lanciare un segnale forte, permettendo a una platea il più possibile ampia e diversificata di partecipare a una serata di altissimo spessore culturale.
L’evento ha regalato al pubblico un viaggio sonoro unico nel suo genere, fondendo l’intensità delle più celebri arie liriche con le sfumature della musica pop. I due tenori hanno strutturato il concerto muovendosi sapientemente attraverso quattro ambiti musicali ben definiti: la Spagna, la Sicilia, l’area napoletana e la grande lirica, che ha fatto da perfetto collante intercalandosi con eleganza tra uno spazio tematico e l’altro.
Ad arricchire la serata è stata la straordinaria partecipazione di tre eccezionali soprani: Antonella Marino, Francesca Impallari e Agatiuccia Giardina, le cui interpretazioni hanno aggiunto ulteriore eleganza e intensità emotiva al programma. A sostenere le voci sul palco è stato un ensemble composto da cinque virtuosi musicisti: Mariella Zancana (pianoforte), Edoardo La Scala (violoncello), Leonardo Pavia (pianoforte e fisarmonica), Antonio Giardina (pianoforte)e Salvatore Perrone (pianoforte). La loro esibizione dal vivo ha esaltato l’atmosfera suggestiva del sito archeologico.
La ricca proposta musicale ha alternato i momenti solisti e i duetti dei protagonisti secondo le diverse aree geografiche e stilistiche. Nell’ambito spagnolo e napoletano, Giovanni Raineri ha interpretato con passione i brani solisti “Amor ti vieta”, “Granada” e la drammatica “Vesti la giubba”, mentre Maurizio Indelicato ha regalato profonde emozioni eseguendo da solista “Besame mucho”, “E lucean le stelle”, “Brucia la terra”, il capolavoro di Lucio Dalla “Caruso”. Sempre all’interno dello spazio dedicato alla Spagna, lo stesso Maurizio Indelicato ha incantato il pubblico eseguendo “Historia d’un amore”, impreziosita dal prezioso accompagnamento di Mariella Zancana al pianoforte ed Edoardo La Scala al violoncello. I due tenori hanno poi unito le loro potenti voci nei grandi classici della tradizione come “E vui dormiti ancora”, “La donna è mobile”, “Torna a Surriento” e “Funiculì Funiculà”. Uno dei momenti più spettacolari e applauditi ha visto poi i due artisti scendere dal palco per cantare “Musica proibita” e il celeberrimo “Largo al factotum” dal Barbiere di Siviglia direttamente in mezzo alla platea, muovendosi tra le poltrone per coinvolgere ed emozionare ulteriormente il pubblico presente.
Le tre soprani ospiti hanno incantato la platea con interpretazioni magistrali legate alle radici dell’isola e all’opera: Agatiuccia Giardina ha emozionato il pubblico con la celebre “Mi votu e mi rivotu”, Francesca Impallari ha interpretato magnificamente “Tu sì ‘na cosa grande”, mentre Antonella Marino si è unita ai due tenori per una potente, straordinaria e applauditissima versione di “Nessun dorma”, che ha infiammato i presenti. Uno dei momenti più toccanti della serata ha visto protagonista lo stesso Giovanni Raineri, che ha voluto dedicare una romantica serenata d’amore intonando la celebre canzone siciliana “Nicuzza” per la sua splendida moglie, il soprano Antonella Marino, emozionando profondamente tutto il pubblico. C’è stato spazio anche per una gradita sorpresa fuori scaletta quando il conduttore della serata Piero Indelicato, assessore al turismo, allo spettacolo e ai beni culturali, si è cimentato nell’esecuzione del celebre brano “Malarazza”, accompagnato per l’occasione al pianoforte dall’amico e maestro Salvatore Perrone. Per coronare questa straordinaria scaletta, il concerto si è concluso con l’attesissima e travolgente esecuzione sulle storiche note di “’O sole mio”, che ha visto unire magistralmente sul palco le voci dei due tenori e del soprano Antonella Marino in un finale indimenticabile.
Sul finale della serata, il tenore Maurizio Indelicato ha preso inizialmente la parola per esprimere una serie di doverosi ringraziamenti istituzionali e tecnici, rivolgendo parole di profonda stima a tutta l’amministrazione comunale, al sindaco Daniele Mangiaracina e al conduttore Piero Indelicato per la splendida accoglienza e l’impeccabile supporto organizzativo. Un ringraziamento speciale e altrettanto caloroso è stato dedicato alle splendide soprani ospiti che hanno impreziosito la serata e a Peppe Prinzivalli per l’eccellente gestione del service audio e luci, che ha garantito una resa tecnica perfetta. Subito dopo, i due tenori Giovanni Raineri e Maurizio Indelicato si sono uniti in un momento di grande emozione per stringersi attorno al proprio pubblico, rivolgendo alla platea parole cariche di affetto e profonda gratitudine per gli applausi e il calore ricevuti durante tutto il concerto.
La combinazione tra il talento di tutti gli artisti, la spinta delle istituzioni locali e la pietra storica delle Cave di Cusa ha creato una cornice di straordinario fascino. Si è giunti così a un finale strepitoso, un connubio perfetto tra arte, valorizzazione del territorio e solidarietà che si è chiuso tra gli applausi scroscianti del pubblico unanime, definendo la serata come uno degli appuntamenti più riusciti e significativi di questa stagione culturale.
Giovanna La Rosa

















