Sold out al Teatro Garibaldi di Mazara del Vallo per “Come un mazzo di fiori”, lo spettacolo diretto da Giacomo Bonagiuso e portato in scena dagli interpreti del Laboratorio di Teatro per Adulti del Kepos Performing Theater di Castelvetrano. Una sala piena e un pubblico che, al termine della rappresentazione, ha salutato gli artisti con un lungo e caloroso applauso.
Ieri sera il palcoscenico del Garibaldi si è trasformato in uno spazio dedicato alle tante sfumature dell’universo femminile. “Come un mazzo di fiori” affronta il tema della donna attraverso testi, situazioni e linguaggi differenti, alternando ironia, riflessione e momenti di maggiore intensità.
È un teatro fatto di parole, gesti e caratteri, nel quale gli stereotipi e i luoghi comuni vengono messi in scena e riletti, lasciando emergere una galleria di figure femminili diverse tra loro, con le loro fragilità, la loro forza e le loro contraddizioni.
Bonagiuso costruisce una rappresentazione corale, affidandosi a un gruppo di interpreti che sul palco ha restituito il lavoro svolto durante il percorso laboratoriale. In scena Sabrina Colaci, Vita Ciotta, Vincenzo Parrino, Stefano Caruso, Enza Conte, Adriana Barbera, Antonio Messina, Gina Bevilacqua, Ida Basile, Rosa La Sala e Antonella Darbisi.
A dare un ulteriore colore alla serata è stata la musica, con Maria Mistretta che ha interpretato “Donne”, il celebre brano di Mia Martini scritto da Enzo Gragnaniello. Le parole della canzone si sono inserite perfettamente nel percorso dello spettacolo, riportando ancora una volta l’attenzione sul tema centrale della rappresentazione.
La platea ha seguito con partecipazione il susseguirsi delle scene, lasciandosi coinvolgere dal ritmo dello spettacolo e dal lavoro degli interpreti. Una risposta particolarmente significativa, arrivata davanti a una sala completamente esaurita.
Poi il finale. Tutti i protagonisti sono tornati sul palco e il pubblico ha risposto con un applauso lungo e convinto, accompagnando i saluti degli attori, di Maria Mistretta e del regista Giacomo Bonagiuso.
Un applauso che ha raccontato bene il clima della serata: quello di un teatro pieno, attento e partecipe, che ha accolto con entusiasmo il lavoro di un gruppo nato all’interno di un laboratorio e arrivato sul palcoscenico del Garibaldi dopo un percorso di studio e preparazione.
“Come un mazzo di fiori” chiude così la sua serata mazarese con il segno più importante per uno spettacolo teatrale: una sala piena e il pubblico in piedi, a salutare i protagonisti con il calore degli applausi.
















