Ieri 14 giugno 2026 in via Campobello nei pressi della chiesetta della Madonna di Porto Salvo si è svolta la funzione religiosa celebrata da Fra’ Giuseppe, parroco della Chiesa di Santa Lucia.
Come ormai di consueto dal 2025 nella giornata della festa di Maria S.S. di Porto Salvo, protettrice dei marinai e dei pescatori, la Santa Messa viene celebrata all’esterno della Chiesa, un modo per dire che la Madonna è una madre premurosa che va in cerca dei suoi figli e vuole salvarli. La Santissima Madre è sempre presente nella vita di ognuno, ascolta le nostre preghiere ed è pronta a intercedere per noi presso Dio.
Una bellissima Omelia quella di Fra’ Giuseppe, con un messaggio chiaro: dobbiamo affidarci totalmente a Dio, noi da soli possiamo fare ben poco! Per questo motivo dobbiamo conoscere la Sua Parola, parlare di Lui e amare il prossimo. A volte è difficile perdonare chi ci offende, ma noi come possiamo dire di amare Dio (che non si vede) se non amiamo il fratello che si vede? Dobbiamo conoscere (accogliere) la Parola, accostarci regolarmente all’Eucarestia (nutrirci del Suo Corpo) e alla Riconciliazione (Confessione) per purificare il cuore, mantenere un dialogo costante con Dio, lodandolo, ringraziandolo e chiedendo il Suo Aiuto, e praticare la carità e il perdono verso il prossimo, riconoscendo il Cristo nei più bisognosi (Amore fraterno).
Una celebrazione liturgica, impreziosita dalla voce dei fedeli, con canti di Lode, e dagli strumenti musicali, come il violino di Maria Teresa Clemente e la chitarra classica suonata da Carlo Amodei, che elevano la preghiera, favoriscono il raccoglimento e la partecipazione attiva dell’assemblea. La preghiera è Salvezza e l’eccellenza è il Padre Nostro, insegnata direttamente da Gesù ai discepoli.
Al termine della Santa Messa, Fra’ Giuseppe è passato tra i fedeli con un ramoscello di mirto (simbolo di pace e di vita eterna), intriso di acqua benedetta, utilizzato come aspersorio per benedire i presenti, un’ usanza antica che richiama il Sacramento del Battesimo. Dopo l’intera comunità si è riunita in un momento di felicità conviviale.
Giovanna La Rosa















