La ferma presa di posizione dell’Amministrazione comunale di Castelvetrano sui fatti avvenuti in via 155A a Triscina è doverosa. Gli episodi segnalati, con motorini danneggiati, rifiuti inseriti nei caschi e comportamenti violenti, non possono essere derubricati a semplici bravate. Così come non possono essere tollerati i falò accesi sulle dune e la conseguente distruzione della vegetazione spontanea.
Si tratta di episodi che meritano attenzione e che pongono una questione precisa: quella del rispetto delle persone, delle regole e del territorio.
Ma proprio partendo da questo richiamo dell’Amministrazione, è opportuno ricordare che la questione del decoro di Triscina non si esaurisce in via 155A.
La sporcizia e l’abbandono dei rifiuti rappresentano infatti un problema che, in diversi momenti e con diversa intensità, interessa anche altri tratti della borgata marinara. Non soltanto quella strada, dunque, ma più aree di Triscina possono essere interessate dalla presenza di bottiglie, contenitori, residui di cibo e altri rifiuti lasciati dopo le giornate trascorse al mare.
Questo non significa in alcun modo sminuire quanto accaduto in via 155A. Al contrario, significa cogliere l’occasione per affrontare il tema nella sua completezza.
Se si parla di rispetto del territorio, quel rispetto deve riguardare ogni angolo di Triscina. La condanna dei comportamenti incivili deve accompagnarsi alla consapevolezza che il decoro della borgata è una responsabilità collettiva e che l’abbandono dei rifiuti, anche quando non sfocia in episodi di violenza o di danneggiamento, contribuisce comunque al degrado del luogo.
Il messaggio rivolto ai ragazzi è quindi importante, ma deve essere necessariamente rivolto a tutti. Giovani e adulti, residenti e villeggianti, frequentatori occasionali e abituali: nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a lasciare sulla spiaggia ciò che ha portato con sé.
Una bottiglia abbandonata, un contenitore di plastica lasciato sulla sabbia o i resti di un pasto possono sembrare episodi di minore gravità rispetto alla distruzione di un motorino o all’accensione di un fuoco sulle dune. Ma sono anch’essi segnali di una scarsa attenzione verso un territorio che appartiene alla collettività.
Per questo la vicenda di via 155A può e deve diventare anche un’occasione per mantenere alta l’attenzione sul decoro complessivo di Triscina.














