Home Musica e Spettacolo Selinunte, la magia del jazz tra i templi: la tromba di Roy...

Selinunte, la magia del jazz tra i templi: la tromba di Roy Paci incanta il Tempio E

- Pubblicità -

Ieri sera, 5 agosto 2026, il celebre trombettista Roy Paci si è esibito al Tempio E del Parco Archeologico di Selinunte, nell’ambito della prestigiosa rassegna Selinunte Estate, organizzata e promossa dal Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria in stretta collaborazione con CoopCulture.

Il concerto ha unito le radici mediterranee dell’artista a un flusso continuo di jazz, improvvisazione e grandi classici, regalando al pubblico una serata di altissimo profilo artistico. Infatti, il musicista ha messo da parte gli arrangiamenti frenetici dei suoi storici Aretuska per dare spazio a improvvisazioni swing, ritmiche latin, ska e caldi groove world music, creando un dialogo profondo tra le pietre millenarie del parco e le vibrazioni delle note.

- Pubblicità -

Sul palco, l’artista è stato accompagnato da un ensemble di straordinario livello, capace di assecondare ogni sfumatura del suo percorso sonoro: Paolo Vicari alla batteria, Marco Gaudio al basso, Gaspare Palazzolo al sax e Roberto De Nittis al piano.

Roy Paci ha proposto la reinterpretazione in chiave jazzistica dei pilastri della canzone d’autore e dello swing italiano e internazionale, come Luigi Tenco, Fred Buscaglione, Domenico Modugno, Fela kuti con i seguenti brani:”In qualche parte del mondo”, “Una sigaretta”, “Malarazza”, “Shakara”. Inoltre, il repertorio è stato integrato anche da influenze reggae, ska e folk in quanto l’artista ha riproposto alcuni suoi storici brani in versioni inedite come “Latinista”, “Toda joia, toda beleza”, “Malarazza”, un brano dedicato a Cassius Clay tratto dall’album “Fight For Freedom” e “My Beautycase”, inserendo variazioni stilistiche e contaminazioni estemporanee.

Tutti i brani eseguiti sono accomunati dalla stesso tema: la libertà e la lotta per i diritti civili. Come afferma lo stesso Roy: “La musica è l’unica arma che abbiamo, insieme al dialogo per combattere la violenza : produce serenità, felicità e pace, mette insieme i popoli”. Quindi, la musica è un’ arte ed è una terapia per diventare Uomini e Donne migliori.

Gli spettatori hanno accolto Roy Paci con straordinario calore: molti fan storici hanno espresso profondo apprezzamento per l’eleganza degli arrangiamenti. Il coinvolgimento intergenerazionale ha unito il pubblico in continui applausi a scena aperta e tutta la platea ha condiviso appieno gli ideali del grande artista, in un mondo che ancora deve “crescere” dal punto di vista morale ed emotivo per superare l’uso della forza.

Giovanna La Rosa

- Pubblicità -