Le urne consegnano un verdetto netto e inequivocabile: è la nuova sindaca di . Lo scrutinio delle 80 sezioni cittadine ratifica una svolta politica per la città lilybetana, che sceglie la propria nuova guida amministrativa direttamente al primo turno, archiviando la competizione elettorale senza il ricorso al ballottaggio.
Grazie a una robusta affermazione elettorale, la candidata sostenuta dal centro-sinistra e da un ampio fronte civico è riuscita a superare agilmente la soglia del 40% prevista dalla legge elettorale siciliana per l’elezione diretta del sindaco. Un risultato maturato anche attraverso una partecipazione significativa dei cittadini, che hanno risposto con convinzione alla chiamata alle urne, confermando una forte voglia di cambiamento.
I dati definitivi parlano chiaro: su 64.630 aventi diritto al voto, sono stati 42.752 i cittadini che si sono recati alle urne, facendo registrare un’affluenza definitiva del 62,58%, dato che testimonia il forte coinvolgimento della comunità marsalese in una delle tornate elettorali più sentite degli ultimi anni.
Andreana Patti è stata sostenuta dal cosiddetto “campo larghissimo”, una coalizione capace di unire l’anima progressista a diverse realtà civiche del territorio. Alle sue spalle si piazza il sindaco uscente , mentre più distaccati restano la candidata del centro-destra e .
Con questa vittoria, Andreana Patti diventa la seconda donna nella storia di Marsala a indossare la fascia tricolore, seguendo le orme proprio di Giulia Adamo, eletta sindaca nel 2013. Un dato che assume anche un forte valore simbolico in una città che si prepara ad aprire una nuova fase politica e amministrativa.













