Contrariamente agli stereotipi che descrivono i giovani distanti dal mondo dell’arte e della conoscenza, esiste una presenza viva e una tangibile attenzione verso la cultura. A ventun anni, Giuseppe Iatì rappresenta un esempio concreto di come i ragazzi possano diventare diretti protagonisti della vita culturale.
Attore e poeta, Iatì ha scelto di fondare nel suo paese, a Montallegro in provincia di Agrigento, il “Circolo Culturale Giovanni Meli Montallegro APS”, trasformando la sua passione in una realtà organizzata e partecipata. Lontano dalle formule astratte, il suo percorso nasce da un’iniziativa pratica: dare vita a uno spazio d’aggregazione, ideare progetti di spessore e costruire un dialogo diretto con figure di rilievo del mondo intellettuale, teatrale, cinematografico e dell’associazionismo.
Con le sue iniziative e i suoi eventi riempie intere aule e anima le scuole, diventando il simbolo di un Sud che va controcorrente e che si dà concretamente da fare nonostante le difficoltà. Un percorso di crescita confermato dal successo del Premio Culturale “Girasole” – I Edizione, tenutosi lo scorso 12 agosto presso l’Aula Multimediale “Ercole Agatino Longo”. Appuntamento che ha goduto del patrocinio dell’Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana e del Comune di Montallegro, e che ha visto tra i premiati accademici ed eccellenze di primo ordine.
«Il circolo non è soltanto una realtà nata nel mio paese, è prima di tutto un’idea e una visione», dichiara il presidente Giuseppe Iatì. «Spesso ci etichettano come una generazione spenta, ma non è vero: noi non siamo una generazione spenta, abbiamo bisogno solamente degli spazi giusti per accenderci! E il circolo fa proprio questo: fa in modo che ogni talento possa esprimersi».
Ma il presidente ci tiene a sottolineare una cosa molto importante: «Attenzione, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio: non sarei quel che sono se non fosse stato per tutte quelle persone delle generazioni precedenti che credono in me, per quei presidenti dell’agrigentino che mi supportano. Il nostro obiettivo è creare confronto, unire la freschezza dei giovani all’esperienza dei maestri».
Un progetto che guarda lontano, dimostrando che la cultura non è un privilegio per pochi, ma un motore di riscatto e di coesione sociale. Con la forza delle idee e la passione, il Circolo “Giovanni Meli” continua a tracciare una nuova rotta, in costante e inarrestabile espansione.














