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San Vito, il Festino entra nel vivo: tra fede, tradizione e devozione la città accompagna il Santo verso il mare

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Mazara del Vallo – Con la “Translatio del simulacro del Santo Patrono Vito” dalla Chiesa di San Michele alla Cattedrale, il Festino di San Vito è entrato nel vivo.
Dopo la Solenne Liturgia nella Chiesa di San Michele e le arie sacre cantate dal soprano Chiara Crescente, nella piazza San Michele, la Processione, formata dalla Banda Barocca, dal Corteo Storico Barocco, dai Pescatori mazaresi, dal Clero e dal Vescovo, ha accompagnato il Simulacro di San Vito fino alla Basilica Cattedrale SS. Salvatore.

Il Festino è continuato con la tradizionale Processione definita “più mattiniera d’Italia” che, alle 3,15 di oggi, si è mossa dalla Cattedrale per accompagnare il Simulacro del Santo Martire fino al Santuario di San Vito in riva al mare. La Chiesa è stata edificata nel 1776 sullo scoglio da cui, secondo la tradizione, il giovane San Vito salpò con Modesto, il suo maestro, e Crescenzia, la sua nutrice, per andare a Roma prima del suo martirio.

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Il corteo storico-allegorico a quadri viventi che, dalle ore 18,00, sfilerà dal lungomare narrando la vita e i miracoli del Santo Patrono di Mazara, segnerà uno dei momenti più attesi dai fedeli.

Lia Meli

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