Home Cultura Luca Bianchini presenta Le ragazze di Tunisi in Sicilia

Luca Bianchini presenta Le ragazze di Tunisi in Sicilia

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Luca Bianchini ha intrapreso un tour di tre giorni in Sicilia per presentare il suo ultimo libro: Le ragazze di Tunisi. San Vito lo Capo, Mazara del Vallo e Sciacca lo hanno visto protagonista nelle serate del 22, 23 e 24 luglio.

In questo suo ultimo scritto, Luca Bianchini racconta la storia della famiglia della propria madre, di origine siciliana, vissuta a Tunisi tra il 1959 e il 1961. Molti italiani, all’epoca, non avendo le possibilità economiche oppure non volendosi allontanare troppo dalla propria terra, cercarono l’America in Tunisia. Anche se non la trovarono come avevano sognato, hanno avuto la possibilità di sperimentare una pacifica convivenza cosmopolita.

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Ecco la trama del romanzo raccontata dallo stesso autore nella serata del 23 luglio, organizzata dalla libreria “Lettera 22” con il patrocinio del Comune di Mazara del Vallo, al Civic Center.

“È la storia di una famiglia siciliana a Tunisi, alla fine degli anni ’50, con questa spada di Damocle della partenza perché molti Siciliani che vivevano a Tunisi, all’epoca, non sapevano che ne sarebbe stato di loro perché la Tunisia si era resa indipendente dalla Francia. Però, nel frattempo, avevano convissuto felicemente con francesi, maltesi, tunisini ed ebrei. È una storia che ho scoperto solo recentemente perché non mi ero mai troppo interessato alle vicende di mia madre, invece ho scoperto un mondo bellissimo che è ancora attuale.”

Quindi, scrivendo questo libro hai avuto modo di scoprire delle cose che non avresti altrimenti mai scoperto?

“Esatto. Inoltre, avendo conosciuto così a fondo mia madre e mia nonna adesso le rispetto molto di più, perché ho capito che sono state molto brave e coraggiose. Ma ho capito molte cose di me che loro mi hanno trasmesso e che io non pensavo derivassero da esse. Quindi: non avere pregiudizi, di lanciarmi, questa mia capacità di socializzare in generale perché alla fine me l’hanno trasmesso loro questa apertura verso la diversità.”

Che cosa ti ha colpito questa sera?

“Questo: c’era un pubblico veramente eterogeneo, c’era di tutto dai bambini ai giovani, agli adulti, le ragazze di Tunisi originali. Bellissimo! Come la ragazza tunisina di seconda generazione che ci ha raccontato che lei parla un po’ mazarese e un po’ tunisino. Bellissimo, il mondo che vorrei!”

Lia Meli

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