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A Poggioreale si dimette il Presidente del Consiglio: la replica dura del Sindaco Carmelo Palermo

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Dopo l’uscita di scena del Presidente dell’Assise e di due assessori, il primo cittadino respinge le accuse: «Decisione incomprensibile e infondata. Noi avanti a testa alta per il bene del paese».
POGGIOREALE — Un fulmine a ciel sereno o il culmine di tensioni latenti all’interno della maggioranza? La politica cittadina di Poggioreale viene scossa da un vero e proprio terremoto istituzionale. Il Presidente del Consiglio Comunale ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili, seguito a ruota da due assessori della giunta. Una presa di posizione netta che ha costretto il Sindaco, il Prof. Carmelo Palermo, a prendere ufficialmente la parola con una nota dai toni fermi e privi di ambiguità.
In una nota ufficiale diffusa in data odierna (21 luglio 2026), il Sindaco Palermo ha definito le dimissioni del Presidente dell’Assise «incomprensibili sotto molti punti di vista», contestando punto su punto le motivazioni addotte dall’ormai ex vertice del Consiglio.
«Rispetto al progetto politico premiato dagli elettori alle scorse amministrative — dichiara il primo cittadino — non sono affatto venute meno né le ragioni del nostro stare insieme, né gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Anzi, l’azione amministrativa ha consentito di raggiungere risultati che vanno oltre ogni più rosea previsione, riconosciuti con grande riscontro anche dalla stampa regionale e nazionale».
Fra i successi rivendicati con orgoglio dall’amministrazione figurano i numerosi finanziamenti ottenuti e, in primis, lo storico progetto di riapertura al pubblico di Poggioreale antica (la “città fantasma” distrutta dal terremoto del Belìce del 1968), iniziativa considerata volano strategico di sviluppo economico, turistico e occupazionale sia a breve che a lungo termine.

«Nessun uomo solo al comando. Amo definirmi “servo del popolo”: tale sono e tale resterò finché i cittadini continueranno a riconoscermi questo ruolo.»Il Sindaco ha poi smontato minuziosamente le due principali contestazioni mosse dal Presidente del Consiglio: una presunta inefficienza del personale comunale e un supposto difetto di coordinamento all’interno della maggioranza.
In merito al primo punto, Palermo ha ricordato come la delega al personale fosse stata assegnata proprio al Vice Sindaco Giovanni Vella, appartenente alla medesima componente politica del Presidente dimissionario. «Se l’obiezione fosse fondata — incalza Palermo — il Presidente avrebbe dovuto rivolgere il rilievo innanzitutto a quella delega. Ma senza fare rimpalli, ribadisco che il nostro è un piccolo Comune con un organico fortemente sottodimensionato: i dipendenti affrontano carichi eccezionali e vanno tutelati e sostenuti, non delegittimati all’esterno».
Sulla presunta assenza di dialogo e coordinamento, il Sindaco rigetta categoricamente l’accusa di essere un “uomo solo al comando”, rivelando come i pre-consigli e gli incontri della lista Rinascimento per Poggioreale vengano regolarmente convocati a cadenza mensile o bimestrale. «Ebbene — affonda il primo cittadino — tali convocazioni sono state molto spesso disertate proprio da diversi componenti della maggioranza per motivazioni avvolte poco plausibili».In conclusione del suo intervento, Palermo rinnova il proprio patto di lealtà con la comunità: «Cosa sta succedendo? È una risposta alla quale credo debbano rispondere coloro che hanno presentato le dimissioni. Di fronte ai cittadini abbiamo il dovere della chiarezza. Ho assunto un impegno con la comunità di Poggioreale e intendo onorarlo. Continuerò a lavorare per il bene del nostro paese. Posso commettere errori, ma una cosa è certa: non tradirò mai il mio paese né i miei concittadini»

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P.s. La foto di copertina è tratta dal profilo Facebook di Carmelo Palermo.

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