Sei anni fa, in un silenzio quasi pudico, se ne andava Vito, lasciando un vuoto profondo nel cuore di chi lo ha conosciuto. Un uomo che ha incarnato la figura del medico non solo come professionista, ma come vero e proprio amico, sempre preoccupato per il benessere altrui.
Vito era noto per la sua dedizione ai pazienti, per la sua instancabile battaglia a difesa dei loro diritti. La sua premura andava oltre il suo lavoro, era una presenza costante, un punto di riferimento che cercava di sincerarsi che tutti seguissero i suoi consigli, sia medici che personali. La sua capacità di ascolto e il suo affetto sincero lo rendevano un medico amatissimo, un vero amico per la sua comunità.
Nonostante le proprie sofferenze, che cercava con tenacia di nascondere, Vito ha sempre anteposto il bene degli altri al proprio. La sua decisione, descritta come guidata da un profondo amore per il prossimo, di “andare via per sempre” ha lasciato molti smarriti, incapaci inizialmente di comprendere un gesto così estremo. Con il tempo, però, è emersa la profonda motivazione che l’ha spinta: un amore così grande da portarlo a seguire le sue ultime volontà senza un lamento, con una serenità che ha toccato chi gli era accanto.
Il ricordo del suo sorriso, descritto come identico a quello del figlio, rievoca momenti di spensierata giovinezza, quando la complicità e il gioco con i più giovani erano parte integrante della sua umanità. Anche in quelle occasioni, Vito si mostrava generoso e disponibile, capace di condividere momenti di gioia e leggerezza.
Oggi, a sei anni di distanza, il suo ricordo vive nelle testimonianze di affetto e nel profondo impatto che ha lasciato nelle vite di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Vito riposa in pace, custodito nel cuore di chi lo ha amato.
Giovanna La Rosa













