In data 26 marzo 2026 è stata pubblicata la sentenza del TAR Sicilia relativa al ricorso promosso da alcuni ex consiglieri comunali di opposizione contro le deliberazioni n. 32 e n. 33 del 13 agosto 2024, riguardanti le variazioni al bilancio di previsione 2023-2025, esercizio 2024.
Variazioni finalizzate all’ottenimento di contributi regionali quali: 20.000€ per l’officina del racconto; 15.000€ per l’estate margheritese e 2.798€ per la consulta giovanile.
Il Tribunale Amministrativo Regionale, entrando nel merito della vicenda, ha riconosciuto la piena correttezza dell’azione amministrativa, confermando la legittimità delle deliberazioni adottate dal Consiglio comunale e l’operato dell’Ufficio di Presidenza, supportato dal Segretario comunale.
In particolare, il TAR ha richiamato la normativa regionale e il regolamento comunale, riconoscendo la correttezza del sistema di calcolo delle maggioranze adottato (sei favorevoli e sei astenuti, delibera approvata), elemento centrale del contenzioso sollevato dagli ex consiglieri.
Nel dispositivo finale, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse e legittimazione dei ricorrenti, a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale. Lo stesso TAR ha inoltre chiarito che non è possibile utilizzare il giudizio amministrativo come strumento di controllo generalizzato sull’attività dell’ente.
Rimane evidente come l’iniziativa giudiziaria intrapresa dagli ex consiglieri, finalizzata all’annullamento delle delibere e che quindi avrebbe comportato la perdita dei contributi di circa 38.000€, alla luce degli esiti della pronuncia, non abbia trovato riscontro nelle valutazioni del Tribunale, determinando comunque un aggravio di spese legali per il Comune pari a circa 7.000 euro, risorse pubbliche che avrebbero potuto essere destinate ad altri interventi per la comunità.
L’Amministrazione comunale prende atto con soddisfazione di una decisione che conferma la correttezza del proprio operato e rinnova l’impegno a proseguire nel segno della legalità, della trasparenza e della buona gestione delle risorse pubbliche.













