Il film “Ritorno al Tratturo”, in uscita nelle sale italiane dal 29 aprile, rappresenta una riflessione profonda sui territori spesso considerati “marginali”. L’opera, scritta da Filippo Tantillo, Francesco Cordio, Elio Germano e Gemma Barbieri, si pone interrogativi cruciali: chi definisce il centro e chi il margine? Attraverso l’analisi del Molise, un’area interna simbolo di oblio, il film esplora dinamiche comuni a molte regioni europee, mostrando come il particolare possa diventare universale.
Con un cast corale di contadini, allevatori, artigiani e altri rappresentanti delle comunità locali, il film offre un racconto ricco di voci e storie. La presenza di Elio Germano e la guida esperta di Filippo Tantillo, noto per il suo lavoro sulle aree interne, arricchiscono ulteriormente la narrazione.
Il documentario mette in luce le sfide quotidiane di chi vive e lavora in queste zone, evidenziando la complessità burocratica che ostacola l’imprenditorialità, ma anche la resilienza delle comunità locali che si uniscono per affrontare le difficoltà. Il messaggio chiave è chiaro: la salvezza risiede nella comunità.
L’anteprima del film si terrà il 23 marzo al BIF&ST di Bari, un’occasione per scoprire un progetto che ha già suscitato interesse e ammirazione. Un ringraziamento speciale va a chi ha reso possibile questo lavoro, da Alfredo e Lorenzo Borrelli di Own Air, a tutti coloro che hanno collaborato, fino agli artisti che hanno contribuito con le loro opere.
Stefano Caruso













