Prosegue con successo il viaggio di “Si dice Belìce – Futtitinni”, la travel comedy web prodotta da Uni.ca s.r.l. e G.a.l. Valle del Belìce, che sta conquistando il pubblico con il suo racconto innovativo, ironico e leggero del Belìce contemporaneo. Dopo le tappe a Montevago e Santa Margherita di Belìce, il terzo episodio della serie approda a Partanna, mettendo in luce le bellezze e le peculiarità della cittadina trapanese.
L’episodio, intitolato “Il mal di testa”, vede i protagonisti Antonio Pandolfo e Alessandro Gandolfo – rispettivamente un simpatico e ironico siciliano e un impacciato milanese in vacanza – darsi appuntamento davanti al maestoso Castello Grifeo. Qui, la loro visita culturale si snoda attraverso l’area museale, svelando reperti archeologici e tesori inaspettati risalenti all’età del Bronzo.
L’obiettivo della serie, ideata nell’ambito di un progetto promozionale turistico del G.a.l., è quello di raccontare il territorio in modo autentico. Così, mentre si scherza con leggerezza su una viabilità non sempre ottimale, l’attenzione si sposta rapidamente sulla bellezza del paesaggio, sulla ricchezza culturale e sull’eccellenza enogastronomica che caratterizzano Partanna. Come sottolineato nel racconto, ogni piccola fatica per raggiungere la destinazione viene ampiamente ripagata.
Tra le mura del castello medievale, Pandolfo guida il suo amico turista alla scoperta di una Partanna punto di riferimento per l’archeologia, con il suo Parco Preistorico e il Museo Civico. La sua posizione strategica nella Valle del Belìce la rende inoltre ideale per chi cerca un turismo naturalistico autentico e “lento”.
E per quanto riguarda l’aperitivo? A Partanna si degusta un “sushi alla belicina”, una reinterpretazione locale che è un vero trionfo di sapori: tocchetti di Vastedda, la deliziosa cipolla autoctona a cui è dedicato un importante evento gastronomico annuale, olive e olio della varietà Nocellara, cassatelle di Montevago e un vino locale capace di far dimenticare qualsiasi spritz.
A dare il giusto ritmo al racconto contribuiscono le colonne sonore, anch’esse “made in Belìce”, nate dalla creatività della band Erberomantiche, composta da musicisti di Santa Margherita di Belìce, e da Francesco Prestigiacomo, collaboratore di Lello Analfino e produttore musicale.
Il tour della Valle del Belìce, che a Partanna trova il suo epilogo con questo aperitivo nostrano, non si conclude qui. Il prossimo e ultimo episodio, intitolato “Il treno”, porterà i due insoliti amici alla Riserva Naturale foce del fiume Belice, alla scoperta di spazi di incontaminata bellezza.
Alla luce del successo di visualizzazioni ottenuto con i primi due episodi, la narrazione schietta e autentica proposta dal Gal Valle del Belìce, diretto da Alessandro La Grassa e presieduto dal sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera, si conferma una formula vincente. Un approccio che rende giustizia a un territorio che offre tanto senza ostentare, rimanendo fedele alla sua vocazione e custode di un’ospitalità che valorizza le eccellenze, preservando luoghi e memoria.













