2 novembre 2024 l’aneurisma aortico-toracico non ti ha lasciato scampo!
Te ne sei andato via così, dall’oggi al domani, senza preavviso, senza dire una parola. Forse hai avuto il tempo di “vedere” quella persona che lasciavi, di accarezzare il volto e abbracciarla con il pensiero per l’ultima volta. Forse pensavi che quel dolore intenso, al petto sarebbe passato, semplicemente andando a riposare dopo una giornata di lavoro massacrante. Non hai ritenuto opportuno chiedere aiuto a Michele, per non disturbare!. Chissà che progetti avevi per la domenica: una giornata di pesca, un’ uscita con amici che non vedevi da tempo o semplicemente riordinare le idee per sistemare quel terreno tanto desiderato e da poco acquistato. Hai lavorato senza sosta dal giorno in cui hai acquistato “quella” casa”: la casa dei tuoi sogni con tre stanze, una cucina, un servizio e un piccolo monolocale sotto il livello della strada- che si affaccia in uno spazio dove una vasca sempre piena di acqua sorgiva rappresenta una risorsa importante, per l’agrumeto ricco di frutti ridenti, arance, limoni, mandarini, ma anche nespole, ciliegie, uva, e per il viale fiorito di rose ed erbe aromatiche che rilasciano quell’intenso profumo penetrante di oli essenziali. Una vista mozzafiato si palesa a chi osserva l’orizzonte e scorge quelle quattro piccole sagome nere, le isole dello stagnone: l’Isola Grande, Motia, Santa Maria e Schola. Quante volte, con la barchetta da te dipinta di blu, con gli amici abbiamo circumnavigate le “piccoline” per il gusto di osservare i fondali, di soffermarci per pescare o semplicemente per ammirare l’orizzonte e sognare ad occhi aperti mondi nuovi e migliori di questo. Altre imbarcazioni di conoscenti ci “scortavano” per condividere momenti piacevoli e socializzanti quale scambiare vivande o prepararle sul posto, dopo aver attraccato ai moli privati, senza essere autorizzati dai custodi dell’ isola di turno. Poi, scendere e cercare affannosamente rametti e quant’altro per accendere un fuocherello ed arrostire quel pesce appena pescato o quella carne comprata e imbustata per mantenerla nella sua freschezza originale. Infine l’odore tostato di carne o quello salmastro di pesce arrostito inebriava i nostri sensi. Si entrava in uno stato di pacatezza e di tranquillità infinita, sembrava di stare in “paradiso”. Adesso, spero che tu ci sia veramente e che da lassù ci guardi e segui i nostri passi, guidandoci verso orizzonti limpidi e veritieri, immersi come siamo in mondo dove regna disordine, odio e distruzione. Noi tutti, i tuoi amici veri , speriamo che tu abbia potuto trovare quella pace e felicità che qui non ti è stata donata!
Tempo tiranno
Sei andato …
Dovevi restare
Consumare i “tuoi” giorni con noi
Condividere tutto
Respirare serenità
Vivere l’amore che ti è stato strappato
Gioire …Progettare per “quel” sogno,
Solcare le onde del mare,
Conoscere nuovi lidi,
Macinare zolle di terra,
Vivere nuove emozioni
Restare accanto a chi tu sai.
Sei andato …
Ma volevi restare
Per quel sogno
Da tanto tempo desiderato,
Da tanto tempo rimandato,
Da poco tempo ottenuto e …non goduto!
GIL 08/06/2025














