Home Musica e Spettacolo LUGLIO MUSICALE TRAPANESE: AL VIA LA 78ª STAGIONE ‘VERBI D’AMORE’

LUGLIO MUSICALE TRAPANESE: AL VIA LA 78ª STAGIONE ‘VERBI D’AMORE’

Ventuno appuntamenti, da marzo a dicembre, per celebrare l’amore attraverso musica, opera e danza. Un viaggio che spazia dal grande repertorio lirico ai linguaggi della contemporaneità, dalla musica cameristica ai concerti sinfonici.

Prende il via la 78ª Stagione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Teatro di Tradizione riconosciuto dal Ministero della Cultura. Il titolo scelto è “Verbi d’Amore”: ventuno appuntamenti che esplorano il sentimento per eccellenza attraverso i linguaggi universali della musica, dell’opera e della danza.

Ogni evento è identificato da un verbo — logos, pensiero che si fa parola — e che genera e dà senso all’esperienza artistica. Da coralità a immortalità, da commedia a nostalgia, da eternità a euforia: i verbi non sono semplici etichette, ma chiavi interpretative che aprono la porta all’essenza di ciascun appuntamento. Un percorso artistico ed emozionale che attraversa l’intero anno, da marzo a dicembre, tra i luoghi più suggestivi della città.

Il primo verbo d’amore della stagione, eternità, va in scena il 29 marzo, alle 21.30, con il Requiem K. 626 di Mozart nella suggestiva Cattedrale di San Lorenzo, dove la direzione di Nicola Kitharatzis guiderà solisti, orchestra e coro in una delle pagine più commoventi della storia della musica. L’Ente offre il concerto alla città: l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

L’evento che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni della Settimana Santa sarà riproposto a Milano sabato 31 ottobre presso la chiesa di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso, con lo stesso cast vocale ma con la direzione di Mirco Reina, direttore musicale dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e l’Orchestra e Coro MaMu Ensemble.

Con l’estate, Villa Margherita e il Teatro Giuseppe Di Stefano diventano il cuore pulsante della stagione lirica. Tre capolavori del melodramma italiano raccontano l’amore attraverso le accezioni di coralità, immortalità e commedia: Nabucco di Giuseppe Verdi (regia di Renato Bonajuto, direzione di Giovanni Di Stefano), I Capuleti e i Montecchi di Bellini (regia di Massimo Pizzi Gasparon, direzione di Pietro Borgonovo) e L’Elisir d’Amore di Donizetti (regia di Massimo Pizzi Gasparon, direzione di Bruno Cinquegrani). Al ciclo operistico seguono una sinfonia di emozioni con il Concerto dedicato al grande repertorio dei più grandi cantautori italiani arrangiato e diretto da Alberto Maniaci e cantato da Lidia Schillaci e l’Omaggio a Lelio Luttazzi con l’Arco Big Bang Orchestra e la voce di Gianluca Guidi che, mutuando il titolo di un famoso album del grande artista triestino, è rappresentato dalla parola tenderly.

Agosto e settembre trasformano il Chiostro San Domenico in un palcoscenico sotto le stelle. Sette appuntamenti esplorano linguaggi musicali diversi: da American Dream con il Signum Saxophone Quartet – che attraverso un programma americano suggerisce l’attitudine dell’amore al viaggiare – all’Omaggio a Bowie, Cohen, Michael e Prince, quattro stelle della musica scomparse dieci anni fa e ricordate, nella suggestione di un amore che move il sole e le altre stelle, dalla danza di Francesco Mascia e dal pianoforte di Luca Ciammarughi; dal Quintetto sospeso di Giovanni Sollima, che sublima il messaggio musicale nell’abbracciare fisicamente e metaforicamente il violoncello, all’esperienza musico-gastronomica del Food Ensemble che, in un tripudio di sensi, trasforma in musica elettronica i suoni della preparazione del cibo per poi offrirlo alla degustazione del pubblico, fino alle suggestioni etniche di Faraualla che con l’autenticità di quattro nude voci a cappella canta l’infanzia e la natura, culla e tempesta. A chiudere il periodo, l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, diretta da Ignazio Schifani con il controtenore Filippo Mineccia e i sospiri d’amore della musica dell’epoca, e lo spettacolo di danza Romeo è Giulietta della MoNo Dance Company che esplorerà l’attualissimo tema dell’identità di genere.

L’autunno e l’inverno trovano casa nella Sala Grande del Complesso San Domenico, dove quattro concerti accompagnano la città verso il nuovo anno. Il pianoforte a quattro mani di Michele Campanella e Monica Leone apre il ciclo con un programma interamente dedicato a Franz Schubert e rappresentato dal verbo insieme, seguito dal recital del pianista Bruno Canino che esplora le affinità elettive di tre grandi compositori romantici: Johannes Brahms, Felix Mendelssohn-Bartholdy e Franz Schubert. Dicembre è all’insegna dell’incanto del Concerto di Natale e dell’euforia del Concerto di Capodanno diretto da Mirco Reina.

Parallelamente, il Teatro Tonino Pardo ospita quattro appuntamenti dedicati all’opera da camera contemporanea che esplorano altrettanti aspetti dell’amore: magia, destino, innocenza/follia, nostalgia. Magic Words Circus di Orazio Sciortino su testo di Guido Barbieri (regia di Alessio Pizzech, direzione del compositore), Ghost Cafè di Carlo Galante su testo di Gabriela Fantato (regia di Giuseppe Amato, direzione di Mirco Reina), il distico L’Opera (Forse) di Francesco Filidei su testo di Pierre Senese e Infinito Nero di Salvatore Sciarrino su testi di Maria Maddalena de’ Pazzi elaborati dallo stesso compositore (regia di Davide Santi), e Fuori Fuoco di Diana Buscemi su testi di Mariza D’Anna (regia di Maria Paola Viano, direzione della compositrice) compongono un percorso nella contemporaneità.

La 78ª Stagione è organizzata dall’Ente Luglio Musicale Trapanese con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Trapani. La direzione artistica è affidata a Walter Roccaro, il consigliere delegato è Filippo De Vincenzi, il presidente è Giacomo Tranchida, sindaco della città di Trapani.

Gli spettacoli estivi a Villa Margherita e al Chiostro San Domenico iniziano alle ore 21:00, mentre gli appuntamenti autunnali e invernali alla Sala Grande e al Teatro Tonino Pardo sono fissati alle ore 19:00. La stagione propone diverse formule di abbonamento per vivere al meglio tutti gli appuntamenti in programma: Passione Lirica per le tre grandi opere al Teatro Giuseppe Di Stefano (da 60 a 105 euro), Abbraccio del Chiostro per i sette concerti sotto le stelle (63 euro), Cuore Contemporaneo per le quattro opere da camera contemporanee al Teatro Tonino Pardo (40 euro e 32 euro) e Incanto d’Inverno per i quattro concerti autunnali e invernali alla Sala Grande del Complesso San Domenico (36 euro). Abbonandosi si accede a tariffe vantaggiose e si ha la garanzia del posto per l’intera stagione o per i cicli tematici prescelti. Biglietti singoli disponibili per tutti gli spettacoli, con riduzioni per associazioni, giovani under 30 e possibilità di utilizzo della Carta Cultura Giovani e Carta del Docente