Una truffa a fin di bene: questo potrebbe essere il sottotitolo della commedia brillante “L’arte della truffa”, andata in scena il 17 marzo al teatro “Rivoli” di Mazara del Vallo.
Scritta da Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli e Augusto Fornari, che ne firma anche la regia, la pièce racconta la vita di Gianmario, un integerrimo uomo d’affari che intrattiene rapporti di lavoro con alti prelati del Vaticano. La sua vita viene stravolta dall’arrivo di Francesco (Biagio Izzo), fratello di sua moglie Stefania e abile truffatore. La coppia dovrà ospitarlo nella loro casa per permettergli di ottenere gli arresti domiciliari. Gianmario è preoccupato, poiché teme che la presenza del cognato possa nuocere alla buona fama della sua azienda.
Un imprevisto rovescio finanziario porterà Gianmario a dover ricorrere alle astuzie di Francesco e ad accettare le sue manovre truffaldine. Un modus vivendi che lui aveva sempre criticato, ma che adesso risulterà indispensabile per salvare la sua reputazione di grande uomo d’affari.
Tra momenti comici ed emozionanti, Gianmario arriverà a riconsiderare il suo rapporto con il cognato e a comprendere come il confine tra onestà e inganno sia estremamente sottile.
Il cast è completato da Carla Ferraro, Roberto Giordano, Arduino Speranza, Ciro Panciullo e Adele Vitale.
Lia Meli















