GIBELLINA — È iniziato questa mattina, nella suggestiva cornice della sala Agorà, il Cretto Lab, percorso formativo promosso nell’ambito del POT (Piano Operativo Territoriale) dell’Università degli Studi di Palermo, Dipartimento di Architettura. L’iniziativa, articolata in più giornate (18, 20, 24 marzo e 14 aprile), si propone come un vero e proprio laboratorio di studio sul territorio, capace di coniugare didattica, ricerca e conoscenza diretta dei luoghi.


Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della presidente della Fondazione Orestiadi, Francesca Corrao, e del vicesindaco di Gibellina, Francesca Barbiera, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale e architettonico della città.
A introdurre la giornata è stata la professoressa Maria Luigia Dia, che ha delineato obiettivi e finalità del progetto, evidenziando il valore formativo di un’esperienza che mette in relazione università, scuola e territorio. Nel corso degli interventi, Renata Prescia ha illustrato l’offerta didattica del Corso di Laurea Magistrale in Architettura, mentre Vincenzo Todaro ha presentato nel dettaglio il progetto Cretto Lab. Zeila Tesoriere ha invece approfondito il ruolo del POT nell’ambito dell’architettura e dell’urbanistica, sottolineando le opportunità offerte agli studenti in termini di orientamento e formazione.
Particolarmente significativa la partecipazione delle scuole, con la presenza degli studenti dell’IPSIA di Santa Ninfa, appartenente all’Istituto Superiore “D’Aguirre – Alighieri” di Salemi. Un coinvolgimento che conferma la volontà di creare un dialogo concreto tra formazione secondaria e universitaria. I tutor scolastici del progetto sono Michele Asaro, Maria Luigia Dia, Francesca Giaramita e Mauro Marrone.
La giornata è poi proseguita con una fase esperienziale sul campo: i partecipanti hanno effettuato sopralluoghi a Gibellina Nuova e al Grande Cretto di Alberto Burri, simbolo potente della memoria e della ricostruzione post-terremoto. Un’occasione per osservare direttamente le dinamiche del territorio e comprendere il rapporto tra architettura, paesaggio e identità.
Assenti per impegni istituzionali il sindaco di Santa Ninfa, Carlo Ferreri, il sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera, e la dirigente dell’Istituto Superiore “D’Aguirre – Alighieri”, professoressa Francesca Accardo.
Le attività del Cretto Lab proseguiranno il 20 marzo con una serie di workshop, confermando Gibellina come luogo privilegiato di sperimentazione e riflessione sui temi dell’architettura contemporanea e della rigenerazione urbana.













