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Castelvetrano: Presentato il II volume degli “Annali di Selinunte” al Baglio Florio .

Il 25 febbraio 2026, presso la sala del Baglio Florio a Selinunte si è tenuta la presentazione del II volume relativo agli “Annali di Selinunte- Studi e Ricerche ” riferito alle attività svolte nel 2024. L’evento culturale organizzato dal direttore del Parco Archeologico, di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, Dott. Felice Crescente , ha visto la partecipazione della prof.ssa Maria Clara Conti , coordinatrice scientifica degli Annali.
Il moderatore dell’evento il prof. Giuseppe Libero Bonanno , nonché curatore del volume assieme al prof. Erasmo Miceli, dopo i saluti di rito cede la parola al dott. Felice Crescente, direttore del parco archeologico.

Il Dott. Crescente mette in evidenza come, attraverso studi topografici e archeologici si sia pervenuti a nuove scoperte che fanno della Polis una città viva e in continua evoluzione, un cuore vivo e vibrante tra pietre silenti, ma parlanti, grazie alle moderne tecniche di indagine topografica. Inoltre, sottolinea che gli “Annali” vanno visti come strumenti di conoscenza delle attività svolte all’interno del parco e come pubblicazioni rivolte ad appassionati desiderosi di accostarsi al mondo della memoria e della storia. In questo volume c’è il resoconto di anni di studio, di ricerche, di indagini archeologiche e scoperte effettuate.

Successivamente, il moderatore, prof. Giuseppe L. Bonanno, sollecita gli autori a sintetizzare gli studi su Selinunte e il suo territorio, secondo un excursus storico, partendo dall’antichità per giungere all’età moderna, e i lavori svolti finora. La prof.ssa Maria Clara Conti, coordinatrice scientifica degli “Annali” di Selinunte evidenzia come una mini guida destinata ai turisti possa essere utile ad aprire nuovi orizzonti: pianificare l’itinerario, gestire i tempi e le distanze , comprendere la storia, scoprire dettagli che andrebbero persi, come le ultime scoperte del Santuario della Malophoros o il Battistero Bizantino ed i reperti custoditi nel Museo del Baglio Florio, tra cui materiali votivi ed oggetti della vita domestica che arricchiscono la narrazione oltre la sola architettura monumentale.
I numerosi autori del testo, Aurelio Burgio, Ernesto Oliva, Ferdinando Lentini, Giovanni Polizzi, Emma Vitale, Carlo Zoppi, Martine Fourmont, Gioacchino Mistretta, G.Bonanno , Erasmo Miceli, Oscar Mei , Lorenzo Cariddi, Linda Adorno, sono stati invitati a raccontare le eccezionali scoperte in vista dei futuri progetti, atti ad arricchire ulteriormente un territorio già prezioso di per sé.

Il volume degli “Annali di Selinunte” è suddiviso in tre parti: la prima parte è dedicata agli scavi condotti in varie missioni : area portuale ; porta nord e Mura urbica arcaica dell’Acropoli (prof. Carlo Zoppi); Torre Punica avanzata; Battistero (Prof.Aurelio Burgio – Ferdinando Lentini- Giovanni Polizzi- Emma Vitale); Collina della Gaggera (parte occidentale); Malophoros ed edificio Triolo. La seconda parte riguarda la storia della letteratura antica e i nuovi ritrovamenti (prof. G.Bonanno e prof. Erasmo Miceli) con un focus sui Tritopatores ( prof. Nicola Cusumano); contrada Belice di mare ( prof. Gioacchino Mistretta); vegetazione carnale (Dott. Ernesto Oliva); resti di un altare votivo ( prof. Oscar Mei ); . storia dell’ archeologia selinuntina ( prof. Giovanni Polizzi).
La terza parte riguarda i manufatti conservati nel museo di Castelvetrano (Martine Fourment), reperti metallici (arredi domestici ed oggetti ornamentali), reperti archeologici (piccoli volti femminili in terracotta) e uso del colore tecniche e pitture nella decorazione del tetto del Tempio E1 a Selinunte (prof.ssa Maria Clara Conti).

Dai diversi interventi è scaturito che è stata prestata particolare attenzione al porto orientale della città, alle fortificazioni e agli spazi urbani, nonché ai ritrovamenti particolarmente significativi, come le offerte votive e il deposito di fondazione del Tempio R.( prof. Clemente Marconi) e il profilo monumentale di accesso al tempio G (prof. Oscar Mei – Lorenzo Cariddi).

La sala gremita ha seguito con attenzione e vivo interesse tutti gli interventi degli autori dei saggi che confermano come Selinunte sia un cantiere archeologico in continua evoluzione.

Giovanna La Rosa

Ernesto Oliva ( giornalista)
Carlo Zoppi
Lisa Adorno
Maria Clara Conti e Felice Crescente