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Castelvetrano:IIª Edizione “Camminata in rosa”.La prevenzione si veste di rosa, con l’Associazione Musicart Culture di Francesca Impallari.

Domenica 26 ottobre si è svolta la II^ edizione “Camminata in rosa”, dedicata a tutte le persone che hanno lottato contro la malattia, a chi sta ancora lottando e a chi purtroppo non c’ è l’ha fatta. Un evento organizzato dall’Associazione Musicart Culture di Francesca Impallari, con il patrocinio del comune di Castelvetrano e in collaborazione con associazioni locali e del territorio.
L’ideatrice e conduttrice della manifestazione, Francesca Impallari, nota cantautrice locale per le sue eccezionali doti canore e musicali, con vera maestria, ha saputo coinvolgere ragazze e donne provenienti da diverse parti dell’Italia, come Luana Rondinelli, attrice, regista, Drammaturga del teatro italiano contemporaneo .
Oggi più che mai è importante, anzi fondamentale fare prevenzione con uno stile di vita sano e controlli medici periodici per migliorare la qualità della vita e il proprio benessere e quindi quello di chi ci sta accanto.
Le “Donne in rosa” unite e compatte sfilano in corteo, con convinzione e determinazione, con l’intento di informare, sensibilizzare la comunità alla prevenzione per la lotta contro il cancro del seno e a dare un contributo per sostenere la ricerca oncologica. Giunte in piazza viene presentato un talking di prevenzione con interviste ed intermezzi musicali. Degni di nota l’intervento dell’assessore Rosalia Ventimiglia e del dottor Vito Signorello; le esibizioni del Coro giovanile e del coro AVO dell’Associazione “Musicaculture”, quelle di Francesca Impallari; della solista Annaelena Accardi, di Santangelo Melissa ( voce e piano), di Santangelo Mariano e di Perrone Salvatore (pianola), che con linguaggi diversi ci raccontano dell’importanza della prevenzione e della cura.
Una serata carica di emozioni e di esperienze vissute, una di essa molto toccante: un messaggio giunto alla madrina della manifestazione, Luana Rondinelli, che legge al pubblico presente.
Questo il testo: “ Sei arrivato in un momento che poteva apparire sbagliato, portando con te tutte le ansie, le paure, il terrore di non farcela. In realtà sappiamo bene che sei arrivato al momento giusto o meglio al momento in cui dovevi arrivare, così come tutte le cose che ci capitano in questa vita terrena. Spesso non le capiamo, non le accettiamo. Ci facciamo prendere da paure che ci fanno chiedere: “Perché proprio a me?” e invece io dico “Perché non a me?”. Tutte cose che ci distraggono da ciò che dovremmo sempre perseguire, capire come. Come sono arrivata fino a qui? Come mi è arrivata questa malattia? Come posso trasformare questo momento di grande di ansia, di malattia, in un opportunità per la mia vita? Come posso far capire a chi mi sta vicino di sopportare e supportarmi. Troppe emozioni che non sempre sono stata in grado di gestire e spesso neanche di riconoscere. I momenti difficili sono stati diversi. Paradossalmente questo mi ha fatto assaporare molti momenti da dedicare a me e alla mia famiglia. Questo viaggio anche se doloroso mi ha spinto , mi ha fatto comprendere quanto è importante godere di ogni singolo giorno . Quanto siano fondamentali le nostre emozioni e condividerle con le persone che ami per vivere meglio e ho scoperto molte cose di me che prima erano come coperte da un velo, da una tela sottile, intrappolati nei silenzi . Invece, adesso riesco a vedere e a sentire da una prospettiva diversa . Questi sono i lati sorprendenti della malattia. Sono convinta di quanto sia importante accettare una diagnosi. Rifiutare una prognosi e utilizzare tutto quello che sentiamo come un nostro potere per reagire alla malattia in qualunque condizione ci si presenti, senza mai arrendersi. “ Francesca Impallari. Quindi, “Prendersi cura è un gesto d’amore, prima verso noi , poi verso gli altri!”.

Giovanna La Rosa