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CASTELVETRANO: Giornate FAI di Autunno: In risalto i monumenti storici della Chiesa del Purgatorio e del Palazzo Venuti.

Una giornata interessante e “culturale” quella del 7 novembre, per gli abitanti del comune, grazie al gruppo FAI di Castelvetrano, che ha organizzato una visita guidata alla scoperta e valorizzazione del patrimonio architettonico-artistico di due luoghi di grande fascino della città: la Chiesa del Purgatorio e Palazzo Venuti. I visitatori sono stati accompagnati da alcuni studenti apprendisti ciceroni.

La Chiesa del Purgatorio , uno degli edifici più importanti del centro storico, si trova in Piazza Carlo D’Aragona e Tagliavia, edificata tra il 1642 e il 1664 (XVII sec.) per volere del principe di Castevetrano Diego Aragona Pignatelli, è un edificio storico noto per il suo prospetto settecentesco con elementi tardo-manieristici e barocchi.e gli interni decorati.
La chiesa presenta una planimetria basilicale a tre navate, sormontata dal claristorio sostenuto da colonne con archi a tutto sesto, con stucchi e affreschi. L’edificio culmina in un’abside, il cui ornamento è opera dei castelvetranesi Nicola e Gaspare Curti e risale al 1746. L’altare era sormontato dalla pregevole tela attribuita a Olivio Sozzi (1690-1765), raffigurante la Trinità, la Vergine e le Anime Sante del Purgatorio, oggi custodita, insieme agli altri dipinti e alle statue delle cappelle laterali, nella vicina Chiesa Madre. Gli altari delle navate laterali sono posti in piccole cappelle decorate da cornici e fregi con motivi floreali.
Nella facciata troviamo due nicchie con le sculture di San Sebastiano e di San Filippo Neri e delle Anime purganti in preghiera tra le fiamme. Il cornicione sommitale, purtroppo rovinato dal violento terremoto del Belìce nel 1968, mostra una croce, simbolo del cristianesimo.
L’edificio nel corso del tempo ha subito diversi restauri: gli eredi del principe Pignatelli, in particolare, come si legge nella “lapide”commemorativa, la Principessa Anna Maria, figlia del Principe Diego Aragona Pignatelli Cortes, in memoria del padre, ha fatto sostituire gli antichi pavimenti in terracotta con il marmo. Di recente sono state consolidate e messe in sicurezza le coperture lignee, ma rimangono da sottoporre ad un delicato intervento di restauro gli affreschi e le decorazioni in stucco delle cappelle laterali gravemente inficiate dall’umidità.
Attualmente non è più utilizzata per funzioni religiose, ma ospita eventi musicali e culturali come il concerto inaugurale, del 19 ottobre, dell’Akkademia musicale “Castelvetrano e Valle del Belìce”,
Oggi, la Chiesa del Purgatorio è di proprietà del Comune ed è gestita da Don Giuseppe Undari.

Nella stessa piazza della Chiesa è possibile scorgere il Palazzo dei Principi TagliaviaAragona – Pignatelli , un imponente edificio storico costruito su un castello medievale del XIII secolo, che ha subito ammodernamenti barocchi a metà del Seicento, infatti, la struttura attuale risale al 1638. Dopo l’Unità d’Italia, nel 1866, le parti occupate dalla collegiata di San Pietro e Paolo diventarono di proprietà comunale e a partire dal 1870 , il piano terra venne affidato alla Società Operaia.
Il Palazzo oggi appartiene per la maggior estensione alla famiglia Becchina, in parte minore al Comune di Castelvetrano e ad una terza famiglia.

Il Palazzo Venuti , il cui ingresso si trova in Via Vittorio Emanuele, si affaccia nella Piazza Principe di Piemonte, un tempo dimora di una nobile famiglia, risale ai primi decenni del XIX sec.
E’ un edificio civile ottocentesco a quattro livelli, caratterizzato da un prospetto loggiato con sei colonne neoclassiche, che si adatta alla forma a spigolo dell’isolato.
Entrando, all’interno del palazzo, nell’androne, spazio che collega il portone principale alle scale, al centro di esso è collocata un’ antica “vasca da bagno” in marmo bianco di Carrara, risalente sicuramente alla prima metà dell’800. Tramite la scala di marmo blu scuro si accede al piano superiore dove è possibile vedere delle stanze vuote disposte in fila con pareti lisce e bianche, ristrutturate e abbellite da semicolonne. I soffitti sono in parte affrescati con scene varie: paesaggi naturali, volti ecc. All’interno dell’appartamento, pavimentato in ceramica blu , non vi sono mobili , se non tre divani, dell’800, in noce massello con teste di putti e motivi floreali e vegetali ( frutti) scolpiti e dorati, mancanti di imbottitura. Non è stato possibile accede ai livelli superiori.
Il palazzo appartiene oggi alla famiglia Corda che lo ha restaurato.
Giovanna La Rosa