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Castelvetrano: Festa dei morti: ” Pupi di zucchero”, simbolo dell’artigianato siciliano e patrimonio culturale.

Arriva la “Festa dei morti” e le pasticcerie si “vestono” di colori e sapori per rappresentare quella Sicilia di un tempo, ma che resiste malgrado tutto e tutti.
Una simbologia antica quella dei “Pupi di zuccaru”, statuette cave create con passione e dedizione e colorate con vera maestria con i colori tipici usati per i carretti siciliani, rosso, giallo, blu, verde e nero, che richiamano la natura, la mitologia e la quotidianità.

I “ Pupi ” di zucchero, inizialmente, erano legati ai personaggi eroici dell’epica cavalleresca, come paladini, cavalieri e dame, oggi raffigurano personaggi dei cartoni animati o supereroi per accontentare i gusti dei bambini moderni. Un tempo erano parte del “cannistro dei morti”, un cesto di dolcetti e giocattoli, che si credeva fosse lasciato dai defunti ai bambini, ma oggi sono considerati un simbolo dell’artigianato siciliano e un patrimonio culturale, in quanto realizzati con una lavorazione lenta e precisa che unisce la dolcezza dello zucchero all’arte della decorazione.

Le pasticcerie locali, in occasione della festa dei morti, preparano biscotti come “Ossa dei morti”, biscotti duri e croccanti che assomigliano a ossa , preparati con farina, zucchero e spezie , “Rame di Napoli”, biscotti morbidi al cacao ricoperti di glassa al cioccolato fondente con granella di pistacchi, “Marturana “,dolci di zucchero e farina di mandorla che imitano fedelmente la frutta, “Nucatoli”, biscotti con scorza di limone e mandorle ripieno di zucca e i “Pupi di zucchero” .

“L’ Antica Pasticceria Siciliana “ di D’Agostino, mantiene e rinnova le tradizioni locali con i dolci simbolo della festa dei morti : i “Pupi” di zucchero e la “Marturana”. Ormai da 25 anni si dedica con passione all’arte dei dolci , unendo creatività, tecnica ed espressione personale nella cura della presentazione di un dolce come vera e propria opera d’arte visiva e gustativa, che crea esperienze multisensoriali stimolando ricordi ed emozioni. In particolare dalle mani della sig.a Maria, nascono “dolci frutti” che trasmettono amore e migliorano il benessere di chi guarda e “assaggia” , ma prepara anche gelati e salati , grazie alla collaborazione della “grande famiglia”: il marito, il figlio (Andrea), Antonino, Antonio, Cinzia, Salvatore, Luisa, Giuseppe.

Bisogna continuare a tramandare di generazione in generazione le tradizioni, apportando anche modifiche per stare al passo con i tempi perché mantenerle vive è una forma d’amore per se stessi in quanto nell’altro resterà memoria di noi.

Giovanna La Rosa