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Bellezza, Sapere e la Ricerca di Senso: Le Riflessioni di Umberto Galimberti a Selinunte

Selinunte , 26/08/25 – Le parole di Fëdor Dostoevskij, che vedeva nella bellezza la forza capace di salvare il mondo, risuonano ancora oggi con una potenza inesauribile. Ma, come suggerisce una profonda interpretazione, la bellezza senza la bontà perde la sua assolutezza, diventando un guscio vuoto, privo di uno scopo intrinseco. La vera bellezza, quella che ci eleva, non risiede solo nell’apparenza esteriore, ma in qualcosa che trascende la mera percezione visiva, un’essenza che tocca le corde più profonde del nostro essere.

È in questa scia di pensiero che si inserisce il prezioso contributo del Professor Umberto Galimberti, che ha recentemente incantato il pubblico del Festival della Bellezza a Selinunte. In un contesto di rara suggestione, con lo scenario mozzafiato del Tempio di Hera a fare da cornice, Galimberti ha esplorato le molteplici sfaccettature della bellezza, legandola indissolubilmente alla filosofia e alla nostra innata necessità di comprendere il mondo.

La filosofia, nella sua essenza più pura, è un amore per il sapere, un desiderio di mettere in moto le idee che popolano la nostra mente, idee che spesso affondano le radici nella nostra educazione e nelle nostre esperienze. È un invito a non fermarsi all’ovvio, ma a scavare più a fondo, a interrogarsi sul significato delle cose, sulla natura della realtà e sul nostro posto in essa.

Il mondo greco antico ha saputo dare forma a questo bisogno primordiale di sapere. In un’epoca in cui la parola divina non era ancora il faro guida per tutti, l’uomo greco ha sentito forte la necessità di costruire un proprio sistema di conoscenza, di dare un ordine al caos apparente attraverso la ragione, la logica e la ricerca del bello e del vero. L’invenzione delle forme del sapere, dalle arti alle scienze, dalla politica alla metafisica, è stata la risposta a questa esigenza intrinseca dell’animo umano.

Ascoltare Galimberti, in un luogo così intriso di storia e di un’antica ricerca di armonia, è stato un momento di profonda unione con queste tematiche universali. Le sue parole hanno illuminato il legame indissolubile tra la bellezza che percepiamo, la bontà che aspiriamo a coltivare e la filosofia che ci guida nel cammino della conoscenza. Un percorso che ci invita a cercare un senso più profondo, un’autentica bellezza che risuoni con la nostra interiorità e che, forse, possa davvero contribuire a rendere il nostro mondo un posto migliore.

Stefano Caruso

Umberto Galimberti