L’ A. S. D. Gruppo trekking di Santa Ninfa , continua ad esplorare aree naturali del nostro territorio splendide e in parte misteriose, a volte poco conosciute dai nativi e sconosciute ai turisti.
Ieri, 1 marzo 2026 il gruppo trekking di Santa Ninfa guidato da Claudio Barra ( presidente) e collaborato dagli altri membri del direttivo ( Angela Leggio, Antonella Lattuca, Nicola Clemenza, Stefano Giaramida) si è recato a ” La Cascata delle due Rocche”, che si trova a Corleone (PA) nascosta alle spalle della piccola chiesa della Madonna delle Rocche, nei pressi del centro storico.
La cascata nasce dal Torrente Corleone o San Leonardo ( affluente del Belice) , si trova ai piedi del Castello Soprano (noto come Torre dei Saraceni) , un antico punto di avvistamento arabo. Sulle pendici settentrionali si trovano resti di un acquedotto saraceno del X secolo, mentre sul versante opposto si trovano due mulini ad acqua: il Mulino Inferius e il Mulino Superius. E’ un’ area naturale incontaminata , dove le acque di un vivace Torrente causa erosioni rocciose formando dei “tinelli”, piccole vasche ecologiche.
Un paesaggio quasi fiabesco si apre davanti agli occhi del visitatore, amante della natura e della storia. Il verde del prato, le maestose pareti del Canyon, lo splendore delle rocce, il colore e l’odore della terra incontaminata, il rumore dolce dell’ acqua che scorre e che dona un senso di pace istantaneo e poi il cinguettio degli uccellini, fanno di questo luogo un paradiso idilliaco da custodire e da accarezzare solo col pensiero: un luogo ideale dove trascorrere del tempo in piena contemplazione di un mondo destinato a “scomparire”.
A ridosso del Canyon delle Due Rocche si trova la Chiesa del Santissimo Salvatore.
Continuando l’escursione a pochi chilometri e precisamente all’ interno dell’area naturale del Bosco di Ficuzza , un altro paesaggio incantevole si presenta agli occhi stupefatti dell’ “amante dell’aria aperta”: “Le Gole del Drago”. Un canyon naturale, formato dal fiume Frattina, caratterizzato da piccole cascate e laghetti dalle acque cristalline. Tutto intorno, l’aria fresca e pulita, gli immensi campi di piante erbacee, di alberi “dormienti” e tratti di cielo abbracciano ogni cosa.
Una giornata piacevole da vivere, da rivivere, da ricordare e da raccontare.
Giovanna La Rosa
















