CASTELVETRANO. Sarà Massimiliano Iervolino l’ospite del quinto
incontro del «PalmosaFest», la rassegna di arte e letteratura di cui è direttore
artistico Bia Cusumano e la cui direzione culturale è affidata alla giornalista
Jana Cardinale. Sabato 14 marzo, all’ex convento dei minimi, a partire dalle
18, si presenterà «Il contagio» (sottotitolo «Da Lucky Luciano alle stragi di
Capaci e via D’Amelio: come l’eroina ha cambiato per sempre la mafia»),
edito da Marlin.
Con l’autore dialogherà Jana Cardinale. Introduzione di Vincenzo Di
Stefano. Letture di Francesca Marino e Francesco Caronna. Esibizioni canore
di Maria Etiopia ed Enza Ienna, accompagnate dai musicisti Vito
Giammarinaro e Franco Giacomarro.
Prevista anche una esposizione di opere della pittrice Giusy Pennelli.
Ad organizzare la manifestazione (che fa parte della Rete dei festival letterari
del trapanese) sono congiuntamente l’associazione «Palmosa-Kore» e il
Comune di Castelvetrano, che sostiene la rassegna grazie al finanziamento
del Centro per il libro e la lettura (un ramo del Ministero della Cultura),
ottenuto nell’ambito del bando «Città che legge». Il progetto vincitore,
«Trame narrative», è stato coordinato dalla Soprintendenza ai Beni culturali
di Trapani.
Il festival è inoltre abilitato per il percorso di formazione «scuola-lavoro»
rivolto agli studenti del triennio in virtù della convenzione sottoscritta tra
l’associazione «Palmosa-Kore» e il Polo liceale «Cipolla-Gentile-Pantaleo»
guidato dalla dirigente Giulia Flavio.
Questa quarta edizione, il cui tema-conduttore è «Tra i nodi del dolore, la
luce delle parole», è dedicata a Dea Mastronardi, la giovane lucana che nel
2024, a soli 15 anni, vittima del disagio adolescenziale, si tolse la vita.
Il libro
Con uno sguardo rigoroso e una narrazione coinvolgente, il libro racconta
come l’eroina abbia alterato profondamente la struttura, i rapporti e la cultura
interna della mafia siciliana dalla metà degli anni ‘50 fino alle stragi più
drammatiche degli anni ‘90. Attraverso una lente storica e documentata,
esplora il ruolo del traffico internazionale di droga come fattore determinante
nel passaggio da un’organizzazione rurale tradizionale a un network
criminale moderno e spietato. Non una semplice cronaca di eventi criminali,
ma un’analisi e un’indagine profonda – fondata su documenti, sentenze,
relazioni parlamentari, rapporti internazionali e cronache d’epoca – delle
cause strutturali di una mutazione storica.
Chi è Massimiliano Iervolino
Nato a Salerno nel 1975, laureato in Chimica industriale, già segretario dei Radicali
italiani, è consulente specializzato in affari istituzionali, con esperienza nelle politiche
energetiche e nella gestione dei rifiuti. Ha pubblicato, tra gli altri, «Con le mani nella
monnezza» (con Paola Alagia, 2011), «Roma, la guerra dei rifiuti» (2013), «Il rifiuto
del sud» (2013), «Default Lazio» (2014).
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