Home Cultura Al «PalmosaFest» incontro con lo scrittore Fabio Stassi

Al «PalmosaFest» incontro con lo scrittore Fabio Stassi

CASTELVETRANO. Sarà Fabio Stassi il protagonista del quarto incontro del «PalmosaFest», la rassegna di arte e letteratura di cui è direttore artistico Bia Cusumano e la cui direzione culturale è affidata alla giornalista Jana Cardinale. Sabato 7 febbraio, all’ex convento dei minimi, a partire dalle 18, lo scrittore (nato a Roma, vive a Viterbo, ma è di genitori siciliani) presenterà «Bebelplatz» (sottotitolo «La notte dei libri bruciati»), edito da Sellerio e finalista all’ultima edizione del premio «Campiello».

Con l’autore dialogherà Jana Cardinale. Introduce Vincenzo Di Stefano. Ospite d’eccezione della serata sarà l’attore Fabrizio Ferracane, che leggerà brani del libro accompagnato al pianoforte da Peppe Patti. A cantare sarà Maria Etiopia, affiancata musicalmente da Vito Giammarinaro.

Prevista anche una esposizione di opere della pittrice Enza Genna

Ad organizzare la manifestazione (che fa parte della Rete dei festival letterari del trapanese) sono congiuntamente l’associazione «Palmosa-Kore» e il Comune di Castelvetrano, che sostiene la rassegna grazie al finanziamento del Centro per il libro e la lettura (un ramo del Ministero della Cultura), ottenuto nell’ambito del bando «Città che legge». Il progetto vincitore, «Trame narrative», è stato coordinato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani.

Il festival è inoltre abilitato per il percorso di formazione «scuola-lavoro» rivolto agli studenti del triennio in virtù della convenzione sottoscritta tra l’associazione «Palmosa-Kore» e il Polo liceale «Cipolla-Gentile-Pantaleo» guidato dalla dirigente Giulia Flavio.

Questa quarta edizione, il cui tema-conduttore è «Tra i nodi del dolore, la luce delle parole», è dedicata a Dea Mastronardi, la giovane lucana che nel 2024, a soli 15 anni, vittima del disagio adolescenziale, si tolse la vita.

Il libro

10 maggio 1933: a Bebelplatz, nel centro di Berlino, allo scoccare della mezzanotte migliaia di libri vengono dati alle fiamme. 24 febbraio 2022: la Russia invade l’Ucraina, e di lì a qualche mese un nuovo conflitto devasterà la striscia di Gaza. Fabio Stassi attraversa le piazze delle Bücherverbrennungen, i roghi di libri, e risale a ritmo incalzante la memoria del fuoco e delle censure, dei primi bombardamenti aerei sui civili, del saccheggio di librerie e biblioteche. Studia mappe e resoconti, si interroga sul ruolo della cultura e sulla cecità della guerra, indaga l’istinto di sopraffazione degli esseri umani. Alla fine compone un piccolo atlante della letteratura «dannosa e indesiderata». Perché la ribellione si impara leggendo, e ogni lettore, per qualsiasi potere, «è sempre una minaccia».

Chi è Fabio Stassi

Nato a  Roma nel 1962, vive a Viterbo ma lavora in una biblioteca universitaria della capitale. Ha pubblicato i romanzi «Fumisteria» (2006), «È finito il nostro carnevale» (2007), «La rivincita di Capablanca» (2008), «L’ultimo ballo di Charlot» (2012), «Come un respiro interrotto» (2014), «La lettrice scomparsa» (2016), «Angelica e le comete» (2017), «Ogni coincidenza ha un’anima» (2018), «Uccido chi voglio» (2020), «Mastro Geppetto» (2021), «Notturno francese» (2023). È anche autore di diversi saggi e libri per ragazzi. Per le sue opere narrative ha ottenuto svariati premi letterari (tra gli altri: Vittorini opera prima, Racalmare, Selezione Campiello, Scerbanenco, Dessì).